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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 872
RAGUSA - 31/08/2009
Attualità - Ragusa: calo di turisti limitato al minimo e tipologia di clientela che cambia

Ferie finite, si torna al lavoro. Bilancio della stagione estiva

Un agosto di tempo bello e relativamente mite, spettacoli, gastronomia, musei e barocco, sono state il volano del turismo in provincia
Foto CorrierediRagusa.it

Il ritorno a casa dei ragusani per la festa del patrono ed il ritorno della stragrande maggioranza dei cittadini al lavoro coincide, da questa settimana, con la chiusura della stagione estiva ufficiale. E’ tempo di bilanci per i due mesi di punta dell’estate e questi parlano di alti e bassi. Tendenza lenta a luglio con una stagione che ha stentato a decollare soprattutto nella prima parte del mese ma è stato poi un continuo crescendo.

Lo conferma Rosario Di Bernardo, presidente provinciale di Federalberghi: «Abbiamo limitato il calo al 4-5 per cento, a fronte di una media del 12-16 per cento del resto della Sicilia orientale, ma la ripresa ad agosto è stata entusiasmante. Anche settembre, con tante prenotazioni, promette bene. Il tempo ci ha aiutato e il lavoro promozionale ha dato i suoi frutti. Ora più che mai bisogna destagionalizzare: il porto ci darà una mano, ma il decollo, manco a dirlo, potrà venire solo grazie all´aeroporto di Comiso».

Calo di turisti dunque limitato al minimo e tipologia di clientela che cambia, come confermano albergatori e ristoratori di tutta la provincia. Sono diminuite le presenze straniere: americani, scandinavi, francesi. Sono aumentati i turisti italiani. Un agosto di tempo bello e relativamente mite, spettacoli, gastronomia, musei e barocco, sono state il volano del turismo in provincia. I ristoratori, come conferma il titolare di un noto ristorante di pesce a Marina di Ragusa, hanno calmeriato i prezzi e il costo di un pasto medio, sui 40 euro, è stato apprezzato dai turisti del nord.

Molto meno dai locali che preferiscono invece orientarsi verso agriturismo e pizzerie. C’è anche chi si è inventato nuovi gusti e prelibatezze come il cono alla mandorla variegato alla arancia o con il cioccolato bianco variegato al pistacchio; a Modica granite e cremolate ai fichi con tocchi di noci e cioccolato sono state la prima scelta dei turisti. Bene anche le vendite e quindi la produzione artigianale di cioccolato modicano.

Note altalenanti dai proprietari di alberghi e B&B; hanno tirato i quattro stelle ed oltre ma l’ampia offerta medio-bassa di posti letto ha diffuso le presenze facendo sì che se tutti hanno lavorato, soprattutto a Ferragosto, anche se un terzo delle camere è rimasto vuoto. Come conferma Di Bernardo servono flussi turistici più consistenti, turismo straniero e questo potrà concretizzarsi facendo sì che il porto di Marina di Ragusa entri a pieno regime e l’aeroporto di Comiso apra la pista a charter e voli di linea. La provincia insomma conferma i suoi punti di forza ma ha ancora debolezze infrastrutturali nei trasporti che la penalizzano.

(Nella foto, una famigliola di turisti lungo corso Umberto I, il salotto buono nel cuore del centro storico barocco di Modica)