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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:15 - Lettori online 1077
RAGUSA - 10/08/2009
Attualità - Ragusa: il ministro della pubblica istruzione ha pubblicato i primi dati sugli esami di stato

100 e lode, "sfida" tra nord e sud sulla maturità

Ben mille e 74 studenti sui 3 mila 529 che hanno ottenuto la lode agli esami di stato risiedono al sud mentre i bravissimi del nord sono 1061 e 764 al centro. In provincia 16 i più bravi Foto Corrierediragusa.it

Il ministro della pubblica istruzione ha pubblicato i primi dati sugli esami di stato ed è subito polemica anche in chiave nord-sud. Al sud ci sono infatti gli studenti più bravi, con la Puglia regione leader, e la Calabria subito a seguire.

Ben mille e 74 studenti sui 3 mila 529 che hanno ottenuto la lode agli esami di stato risiedono al sud mentre i bravissimi del nord sono 1061 e 764 al centro. La regione dei 100 e lode in assoluto è la Puglia che ha premiato ben 523 studenti, segue la Campania con 388 studenti e l´Emilia Romagna con 309, anche se, sul fronte delle lodi in percentuale rispetto agli studenti che hanno affrontato la maturità, i migliori sono stati i calabresi con una percentuale dell´1,7 per cento (289 studenti con lode). Fanalino di coda la Valle d´Aosta dove solo uno studente è stato premiato con il massimo voto.

Emblematico il caso rappresentato dal liceo classico «Gioacchino da Fiore» di Rende dove ben 24 studenti conseguito il 100 e lode. Nella media nazionale i risultati in provincia di Ragusa dove sono stati sedici gli studenti più bravi con la maggiore concentrazione nel capoluogo. A loro andranno i mille euro che il ministro assegna quale premio per il risultato conseguito.

I 100 e lode fanno tuttavia discutere ed hanno innescato polemiche sulla presunta manica larga che le commissioni operanti al sud adotterebbero nei confronti degli studenti favorendo così risultati più brillanti. Il rischio, almeno in linea teorica esiste, anche se ogni commissione è autonoma nel giudizio e nei criteri stabiliti per l’assegnazione dei voti. La verità di fondo è che l’esame di stato così come oggi è strutturato non funziona ed è una vera e propria «fictio».

Basterebbe adottare un sistema centralizzato e di valutazione nazionale per spegnere sul nascere ogni tipo di polemica mettendosi in linea con nazioni più avanzate come Germania e paesi scandinavi all’avanguardia nel sistema scolastico. Le commissioni locali, pur se parzialmente esterne, non funzionano, sia al nord che al sud, esistendo variabili incontrollabili come estensione dei programmi, ore di lezione effettivamente svolte, accertamento delle capacità degli studenti nel corso dell’anno. L’esame di stato appare oggi più un rito, una prova più o meno auto celebrativa per ogni singolo istituto, autoreferenziale per i docenti e con incerti esiti per la carriera universitaria degli studenti.

Questi gli studenti cento e lode della provincia di Ragusa:

Ignazio Spadaro del Liceo Classico Curcio di Ispica

Melissa Boscarino, Marilisa Cuffaro, Francesco Cannata, Alessia Cannì, Federica Di Martino, Rosella Lo Faro del Classico «Umberto I°» di Ragusa

Carola Borys, Michele Cucuzzella, Francesco Di Pasquale e Federica Alessandrello dello Scientifico «Fermi» di Ragusa

Pietro Lorefice, Laura Macauda e Maria Pino dello Scientifico «Galilei» di Modica

Claudio Iabichino del tecnico «Archimede» di Modica

Tiziana Spata del tecnico «Besta» di Ragusa