Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:29 - Lettori online 1049
RAGUSA - 08/08/2009
Attualità - Ragusa: l’opinione del vicesindaco Giovanni Cosentini

Posti letto, la battaglia contro i tagli si combatte a Palermo

Confermata la volontà di non chiudere alcun ospedale

«La battaglia da combattere per migliorare le previsioni dei livelli sanitari in provincia di Ragusa deve essere fatta a Palermo. Non è certo pensabile dare vita a guerre tra poveri che, nel nostro ambito territoriale, lasciano il tempo che trovano». E´ questa l´opinione del vicesindaco di Ragusa Giovanni Cosentini, che parla a nome dell’Amministrazione comunale del capoluogo, dopo aver partecipato all’incontro tenutosi a palazzo della Provincia per definire una nuova proposta da sottoporre all’assessore regionale alla Sanità, Massimo Russo.

«Dobbiamo riuscire a spuntare un numero maggiore di posti letto – chiarisce Cosentini – rispetto a quelli che già ci erano stati attribuiti. L’occupabilità dei posti è molto bassa. Dobbiamo portare avanti una strategia comune che non presti il fianco ad eventuali strumentalizzazioni, di cui, in questa fase, non si avverte affatto il bisogno. Anzi, tutt’altro, e cioè dobbiamo dimostrare di essere coesi, quasi monolitici».

Cosentini, poi, chiarisce che, tra tutte le previsioni oggetto dell’incontro di ieri, ce n’è una che, per ragioni storiche, sul piano sanitario, dovrebbe essere rivista. «Voler spostare l’Urologia da Ragusa a Comiso – chiarisce il vicesindaco – può comportare tutta una serie di disservizi per l’utenza. A Comiso non c’è la Rianimazione, di cui, invece, ha bisogno la Chirurgia di Urologia. A Ragusa, inoltre, c’è il litotritore che, trattandosi di una macchina molto complessa, non si può spostare. Logisticamente, l’Urologia è stata centralizzata nel capoluogo per essere baricentrica rispetto al resto dell’area iblea.

Non si può quindi pensare, per questi e per tanti altri motivi, inventandoci soluzioni che non hanno alcuna storia alle spalle, di effettuare un simile spostamento. Semmai si può pensare, constatata anche la disponibilità del primario in tale direzione, di creare posti letto per Urologia a Comiso dove lo stesso primario si recherebbe alcuni giorni alla settimana per risolvere le emergenze eventualmente insorgenti».

LA RIUNIONE A RAGUSA DOPO IL VERTICE PALERMITANO
Parlamentari, sindaci, manager di Ausl 7 e Ompa e altri rappresentanti del territorio, si sono riuniti a Ragusa dopo l’incontro avvenuto a Palermo, per prendere in esame i tagli nei posti letto ospedalieri in provincia di Ragusa. Si è avuta conferma di un errore tecnico nella trasmissione dei dati relativi all’ultimi trimestre 2008, all’Assessorato Regionale alla Sanità, per cui non sono stati conteggiati quasi 5 mila ricoveri. Questo ha portato ad un minore indice di occupazione e quindi ai tagli nei posti letto ospedalieri.

I rappresentanti del territorio hanno proposto, in seguito a quanto accertato, che siano mantenuti in provincia almeno 50 posti letto in più di quelli previsti dal piano di rientro sanitario regionale. In aggiunta, nessun ospedale dovrà essere chiuso e tutti i nosocomi dovranno avere Unità Operative per acuti. Anche nell’ipotesi, quindi, di una rimodulazione dei posti letto ospedalieri non dovrà esserci alcuna penalizzazione, soprattutto per i nosocomi di Scicli e Comiso.

«Bisogna accompagnare la proposta – afferma l’on Roberto Ammatuna – con argomentazioni valide che riguardino il risparmio e la limitazione dei ricoveri impropri. Per quanto riguarda i risparmi occorre operare con la creazione di Unità Operative con posti letto pluridisciplinari, un unico reparto per diverse discipline, che contribuiscano ad abbattere i costi di gestione. Sul fronte dei ricoveri inutili bisogna potenziare: la medicina del territorio, accorciando i tempi per gli esami specialistici; i Pronto Soccorso dei maggiori ospedali con l’istituzione delle Osservazioni Brevi, che permettano maggiore precisione nella diagnosi, più soddisfazione per il paziente e minori costi per il sistema sanitario. Se la proposta che viene dal territorio sarà accompagnata da queste indicazioni, avrà certamente maggiori possibilità di essere accettata dall’Assessorato Regionale alla Sanità».

C’è l’intenzione di non chiudere alcun ospedale tra quelli presenti in provincia di Ragusa. Nessuna variazione per quanto concerne le previsioni numeriche delle acuzie. E ancora, dovranno essere inoltrate delle variazioni, rispetto alle cifre comunicate in un primo momento, sull’occupabilità dei posti letto.