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RAGUSA - 02/08/2009
Attualità - Ragusa: non ci sono soldi, docenti mortificati

La facoltà di lingue rischia di tramutarsi in una Babele?

Il consiglio di amministrazione del consorzio universitario congela 392mila euro, la somma per la quale il presidente uscente Giuseppe Drago si era impegnato

Non ci sono soldi per pagare docenti e per ottimizzare i servizi della facoltà di lingue. Il consiglio di amministrazione del consorzio universitario congela 392mila euro, vale a dire la somma per la quale il presidente uscente Giuseppe Drago si era impegnato. Prima la convenzione e poi il contributo; questa è la linea scelta dal consorzio universitario nella sua ultima seduta. Il consorzio pagherà entro settembre i tremilioni 900mila euro concordati con l’università per il mantenimento delle facoltà a Ragusa, di cui due milioni 200mila sono stati versati.

Questo vuol dire che non ci sono al momento altre risorse da destinare a Lingue, quei 392mila euro che servirebbero a pagare i docenti, ad istituire borse di studio, a dotare la facoltà della biblioteca ereditata da Doris e Cesare Zipelli, dotata di 12mila volumi. Il mancato finanziamento del contributo per Lingue non dà speranze soprattutto ai docenti precari e contrattisti cui è stato chiesto di fare sacrifici in termini di retribuzioni in attesa dello stanziamento.

Ora che non ci sono speranze, almeno fino a settembre e per loro la situazione si complica; soprattutto per i docenti stranieri che essendo senza contratto potrebbero risultare, come nel caso di un professore di arabo già verificatosi, clandestini e quindi passibili di espulsione. Non è escluso a questo punto che l’arabo non sia inserito tra le materie del prossimo anno accademico costringendo gli studenti a sostenere l’esame presso altre facoltà, come ad esempio l’istituto di lingue orientali di Napoli. La situazione di Lingue fa il paio con quella di Giurisprudenza per il mantenimento della quale il preside Vincenzo Di Cataldo ha chiesto una cifra oscillante tra i due ed i tre milioni di euro per garantire venti docenti, cinque ricercatori, cinque borse di studio, una biblioteca giuridica e nuovi locali.

Il consiglio di facoltà di Giurisprudenza nella seduta del 20 luglio ha approvato una mozione con la quale chiede la stipula di una nuova convenzione per il 20102011 con risorse che ammontano a tre milioni di euro «Se il Consorzio mettesse a disposizione risorse sufficienti a finanziare, non tre, ma due corsi di laurea, e non indicasse quale disattivare, si legge nella mozione approvata- il consiglio di facoltà non può che rimettersi alla valutazione espressa dall´Ateneo, secondo la quale i corsi da attivare sono prioritariamente quelli di Lingue e Agraria». L’estate non porta dunque pace e serenità ad amministratori, docenti e studenti universitari perché il capitolo aperto con l’ateneo catanese è tutt’altro che chiuso e pacifico.