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RAGUSA - 10/07/2009
Attualità - Palermo: il presidente della Regione pone dei paletti

In Sicilia le prime centrali nucleari, sarà referendum

«Sicurezza, convenienza, volontà popolare», Lombardo non transige Foto Corrierediragusa.it

L’Italia ritorna al nucleare dopo 22 anni e la Sicilia ed il Veneto sono le due regioni dove sorgeranno le prime centrali (nella foto). Le due regioni sono state tra quelle che hanno aperto uno spiraglio al ministro dello sviluppo economico Claudio Scajola ad accogliere una centrale. Raffaele Lombardo tuttavia pone oggi dei paletti. «Sicurezza, convenienza, volontà popolare» dice il presidente della Regione.

La sicurezza deve essere un requisito indispensabile e prioritario; da qui la necessità di avere un ritorno occupazionale, di investimenti e detassazione per chi accoglie una centrale nel proprio territorio".

Il presidente Lombardo pone inoltre la questione del rispetto della volontà popolare e vuole sottoporre il nucleare al centro di un referendum. «E´ un progetto molto impegnativo e per questo credo che sia fondamentale fare un referendum per capire se i siciliani sono d´accordo o meno». Solo se queste tre condizioni si avvereranno la Sicilia potrà accogliere una centrale.

Entro sei mesi il governo si è impegnato a scrivere i criteri per scegliere dove localizzare le nuove centrali ed indicherà anche le compensazioni per le popolazioni interessate. I siti individuati saranno dichiarati di interesse strategico nazionale e soggetti a sorveglianza militare. La questione nucleare non riguarda tuttavia solo l’ubicazione delle centrali ma anche, se non soprattutto, lo stoccaggio e lo smaltimento delle scorie. Domenico Fontana, presidente di Legambiente Sicilia ha già silurato la legge e si è detto sicuro che i siciliani diranno no alla centrale.