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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:18 - Lettori online 589
RAGUSA - 05/07/2009
Attualità - Ragusa: dall’inizio del mese anche loro pagano il biglietto, lo prevede la Finanziaria regionale

Ragusa, niente più corse gratis sui bus per gli anziani

Il comune non è in condizione di caricarsi per intero il costo del trasporto pubblico gratuito

Niente più corse gratis per gli anziani a Ragusa. Dall’inizio del mese anche loro pagano il biglietto mentre prima, in virtù di un reddito basso, avevano diritto all´abbonamento gratuito. Il cambiamento è frutto della finanziaria regionale, che non ha previsto il sostegno economico dato fino allo scorso anno per il trasporto urbano dei soggetti con reddito annuo inferiore ai novemila euro.

Adesso anche gli anziani, per muoversi con gli autobus, dovranno pagare di tasca propria. Ma si può costringere gli anziani a pagarsi il bus, nonostante un reddito bassissimo che, troppo spesso, non consente loro di arrivare alla fine del mese? Si possono lasciare in casa gli anziani della nostra città? Sono interrogativi a cui bisognerebbe dare una risposta. Il Comune, da parte sua, è pronto a mettere a disposizione, come in passato, la quota parte per coprire il costo dell´abbonamento. Ma l´azione del Comune si abbina a quella della Regione. Venendo meno quest´ultima, Palazzo dell´Aquila non è in condizione di caricarsi per intero il costo del trasporto pubblico gratuito degli anziani.

Anche perché il numero dei beneficiari è tutt’altro che irrilevante: parliamo di mille800 anziani. L´Ast si limita a suggerire di far pressioni sulla Regione. Ed il Comune è pronto a fare la sua parte. In questi primi giorni di luglio è saltato subito agli occhi che i bus viaggiano ancora più vuoti di prima. Con il rischio di far diventare inutile un servizio che è stato strombazzato come una vera e propria rivoluzione, ma che alla prova dei fatti si è rivelato un flop. Se togliamo dai bus gli unici che li utilizzavano, ossia gli anziani, sui mezzi non resta più quasi nessuno.

Dopo che la notizia del mancato rifinanziamento degli aiuti agli anziani è divenuta di pubblico dominio sono cominciate le prese di posizione. Il consigliere comunale del Pdl Emanuele Distefano annuncia proteste. «Non possiamo permettere – afferma – che più di 1.800 persone anziane vengano dimenticate dalla Regione. Non si può fare economia di cassa, tagliando i fondi destinati alle categorie più deboli della nostra società».