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RAGUSA - 23/06/2009
Attualità - Ragusa: contestata la decisione di ridurre per decreto a 12 le ore di servizio del 118

118 a Ibla: Manno scrive a Russo, Dipasquale pensa al Tar

"Chiediamo all’Assessore di modificare il decreto, ristabilendo l’operatività del mezzo di soccorso nelle 24 ore"
Foto CorrierediRagusa.it

Con raccomandata spedita martedì e anticipata via fax all’assessore regionale alla Sanità Massimo Russo, l’ambulanza 118 di Ragusa Ibla torna ad essere oggetto d’attenzione del direttore generale dell´Ausl 7 Fulvio Manno (nella foto). La decisione di ridurre per decreto a 12 le ore di servizio dell’ambulanza del 118 viene, infatti, criticata sia nel metodo – data l’assenza di qualsiasi consultazione preventiva con l’Azienda -, sia nel merito, considerata l’ulteriore penalizzazione che viene a subire Ragusa Ibla dopo la soppressione della Guardia Medica.

«Appare superfluo ricordare» – è scritto nella nota – «che il quartiere barocco di Ragusa è riconosciuto patrimonio dell’Umanità dall’Unesco ed è di grande richiamo turistico in tutti i mesi dell’anno, con evidenti necessità assistenziali connesse all’afflusso di visitatori da tutto il mondo che, invece, continuano ad essere del tutto ignorate».

La nota prosegue evidenziando che nelle ore «non coperte» il servizio viene assicurato dall’ambulanza della postazione di Giarratana, distante 20 chilometri su strada tortuosa e a lenta percorrenza, con tempi d’attesa che sono ben lontani dagli standard assicurati dal Servizio 118; tale circostanza, già sperimentata con la momentanea soppressione del servizio per sostituire l’ambulanza guasta di Ragusa Superiore, verrebbe così ad essere definitiva con possibili gravi conseguenze, anche sotto il profilo della responsabilità penale, nel caso (malaugurato ma, purtroppo, già avvenuto altrove) in cui dal ritardo derivi la morte del paziente.

«Abbiamo chiesto all’Assessore» – ha dichiarato Manno – «di modificare il decreto ristabilendo la presenza dell’ambulanza 118 di Ibla nelle 24 ore, essenziale per assicurare un corretto servizio d’emergenza sia ai residenti sia al gran numero di turisti, italiani e stranieri, giornalmente presenti».

IL SINDACO DIPASQUALE NON ESCLUDE IL RICORSO AL TAR
«Ricorreremo al Tribunale amministrativo regionale contro la decisione dell´Assessorato Regionale alla Sanità di ridurre ad 12 ore il servizio di ambulanza del 118 per Ragusa Ibla». Ad annunciarlo è il sindaco Nello Dipasquale, che ritiene inaccettabile il Decreto Assessoriale n. 01149/09 che penalizza Ragusa Ibla.

«Non posso che condividere - afferma ancora il primo cittadino - le affermazioni contenute nella nota che il direttore dell´Ausl 7 di Ragusa Fulvio Manno ha inviato ai vertici dell´Assessorato regionale competente per materia con cui evidenzia il fatto che continuano da parte della Regione ad essere ignorate le condizioni che il quartiere barocco di Ibla, riconosciuto patrimonio dell´Umanità dall´Unesco, è di grande richiamo turistico tutti i mesi dell´anno con evidenti necessità assistenziali connesse all´afflusso turistico di visitatori da tutto il mondo».

«L´Assessorato Regionale alla Sanità – dichiara il sindaco Dipasquale - con il decreto emesso si assume una grossissima responsabilità che può avere risvolti anche penali nel malaugurato caso in cui il ritardo di un intervento dell´ambulanza, per la non copertura H 24 del servizio, possa causare la morte di chi ha necessità di assistenza immediata».