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RAGUSA - 18/06/2009
Attualità - Si parla di 372mila di non ammessi nelle classi che vanno dalla prima alla quarta superiore

Tira aria grama per gli studenti: a scuola si boccia di più

Sui risultati degli esami di stato pesano due nuovi criteri di valutazione introdotti dal ministro Maria Stella Gelmini

I primi risultati confermano quello che era nell’aria. Quest’anno a scuola si boccia di più. Le prime percentuali diffuse dal ministero della Pubblica istruzione parlano chiaro; su un campione del dieci per cento di istituti superiori che hanno già trasmesso i risultati degli scrutini la percentuale dei non ammessi alla maturità è cresciuta dell’1,6 per cento mentre la quota per le classi intermedie è poco più superiore.

Si parla di 372mila di non ammessi nelle classi che vanno dalla prima alla quarta superiore,eufemismo per «bocciato» nella terminologia politically correct dei burocrati ministeriali, mentre per la percentuale dei non ammessi agli esami di stato le proiezioni parlano del sei per cento, tradotto in termini concreti, 28mila studenti. In tutto ci sono 400mila studenti che non ce l’hanno fatta e dovranno ritornare sui banchi loro malgrado.

Sui risultati degli esami di stato pesano due nuovi criteri di valutazione introdotti dal ministro Maria Stella Gelmini; la media di tutte le materie che non può essere inferiore al sei e la valutazione del voto di condotta che contribuisce alla media. Queste novità sono state introdotte ad anno scolastico ben avviato ed hanno gettato nel panico docenti e studenti con risultati ora sotto gli occhi di tutti.

A questo punto c’è molta attesa per i risultati definitivi che affluiranno al ministero dalle scuole a scrutini conclusi; se ne parlerà entro la prossima settimana quando i risultati saranno affissi agli albi degli istituti. Il ministro Gelmini non mostra preoccupazione per questi primi dati diffusi ed anzi è confortata nella sua idea di una scuola dove ci sia rigore e serietà. Strada comunque ancora lunga per questo traguardo che ha bisogno di interventi ben più strutturati ed incisivi degli ultimi assunti dal ministro.