Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:30 - Lettori online 524
RAGUSA - 18/06/2009
Attualità - Ragusa: l’inchiesta in Questura dell’inviato ministeriale Italo Grappone è finita

"Un questore leale". I sindacati di Polizia difendono il loro capo

Frasca, Schininà, Campo e Terranova hanno emesso un documento ufficiale con il quale fanno quadrato attorno al questore sottoposto a ispezione ministeriale

Giù le mani dal questore di Ragusa. «Giuseppe Oddo è leale e corretto nei rapporti». Questo hanno detto i sindacati di Polizia che operano presso la Questura di via Ducezio all’ispettore generale Italo Grappone mandato dal ministro Roberto Maroni. Filippo Frasca Sap, Maurizio Campo Silp, Francesco Schininà Siap e Giorgio Terranova Anfap (75% del personale di Polizia in provincia) hanno risposto in questo modo all’ispettore che li ha sentiti ieri.

L’ufficialità è giunta tramite un documento unitario firmato dai sindacalisti di Polizia. Che sono andati oltre. «Più volte- hanno detto- in occasione di sbarchi di immigrati e nei servizi di ordine pubblico hanno trovato sempre nel questore Oddo un interlocutore professionale, valido, attendo ed aperto al dialogo». Praticamente le qualità umane, psicologiche e organizzative che si chiedono a un qualsiasi dirigente della pubblica amministrazione prima di affidargli l’incarico.

«Invero- continuano i sindacati- non abbiamo gradito articoli giornalistici che parlano di disservizi in Questura, poiché nonostante il marcato deficit di personale è stato garantito un proficuo e capillare controllo del territorio mantenendo altissimi livelli di efficienza».

Fine dell’ispezione. Il questore Italo Grappone è già a Roma da qualche ora. In questo fine settimana stilerà la sua relazione sulla base degli elementi raccolti e della documentazione acquisita agli atti e la invierà al ministro e ai dirigenti di competenza. Per trarre le conclusioni del caso.

Che a questo punto appaiono scontate. E’ probabile che l’inchiesta finisca in questo modo: che il questore Oddo chieda in anticipo il trasferimento presso altra sede e che il prefetto Carlo Fanara, proveniente da Matera, concluda la sua esperienza ragusana dopo un solo anno per trasfersi in altra sede. Non si hanno precedenti in provincia, ma sappiamo che in questi casi il ministero non gradisce il bailamme pubblico e fa piazza pulita eliminando dallo stesso territorio le cariche in contrasto, ovvero causa ed effetto, sia che ne siano uscite bene oppure con qualche «appunto» inserito nel fascicolo personale.

Dalla Prefettura non trapela nessun documento ufficiale e dalla Questura i cellulari continuano a squillare a vuoto. Per ora ci accontentiamo delle dichiarazioni dei sindacati, che in Italia non hanno la forza degli anni ’70-’80 ma valgono ancora qualcosa nei loro interventi. E se l’inchiesta riguardava specificamente la Questura, il giudizio dei sindacati è stato positivo, per il capo e per la struttura di via Ducezio.


L´INCHIESTA DEL QUESTORE ITALO GRAPPONE

Il questore non risponde, i dirigenti sindacali hanno i telefonini spenti, gli altri vertici del palazzo non si fanno trovare. L’unico che risponde «pronto» al telefono nel palazzaccio di vetro di via Ducezio è il centralinista: per dire che non sa niente e che non è abilitato a dare informazioni.

Indiscrezioni riferiscono che il prefetto mandato da Maroni, Italo Grappone, è un tipo duro, riservato, schivo e inavvicinabile. Chiuso in una stanza del secondo piano, riceve e ascolta i sindacalisti, non fa pausa caffè con nessuno, non va a pranzo né con il questore né con il prefetto.

Molto presto i sindacalisti della Questura, Filippo Frasca del Sap, Maurizio Campo del Silp, Francesco Schininà del Siap (insieme il 75 per cento dei circa 450 agenti e amministrativi che lavorano in tutta la provincia) potrebbero tenere una conferenza stampa per rivelare molti particolari sul caso più scottante del momento: la singolar tenzone Oddo-Fanara, questore e prefetto della Provincia di Ragusa. Top secret sull’inchiesta.

Dalle fessure, però, trapela un’atmosfera particolare. Il personale della Questura, sindacalizzato e no, avrebbe fatto quadrato attorno a Giuseppe Oddo, ritenendolo all’altezza del compito, capace di gestire bene il personale così come le situazioni delicate e complesse con zelo ed equilibrio, solerzia e professionalità.

A memoria d’uomo non si ricorda in questa provincia un conflitto istituzionale del genere. Ragusa è poco avvezza a mettere i panni sporchi alla luce del sole, preferisce lavarli nello sgabuzzino più buio della casa piuttosto che all’aria aperta. L’inchiesta fatta scattare dal prefetto Carlo Fanara ha messo in risalto più che le inefficienze della Questura, che probabilmente non esistono perché i risultati positivi conseguiti in questi ultimi due anni fanno parte delle cronache di cui ci siamo occupati, i pessimi rapporti personali con il questore Oddo, che partono da molto lontano e che sono giunti alla fine.