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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:18 - Lettori online 569
RAGUSA - 16/06/2009
Attualità - Ragusa: questore e prefetto in conflitto fra loro

E´ scontro al calor bianco tra Giuseppe Oddo e Carlo Fanara

Un anno di contrasti istituzionali, dall’immigrazione, alla sciagura dei cani, alla vicenda del palio. Un’indagine per fare chiarezza

Incompatibilità caratteriale, conflittualità istituzionale. Fra prefetto Carlo Fanara e questore Giuseppe Oddo, dal primo giorno del loro incontro, non c’è mai stato feeling. Disaccordo su tutto. Sulla questione immigrazione, sulla sciagura dei cani del Pisciotto, sul modo di gestire il fenomeno dell’ordine pubblico, sul divieto del palio di Acate voluto dal questore Oddo (per la seconda volta nella secolare storia acatese) e infine, la goccia che ha fatto traboccare il vaso, il convegno sul ventennale dell’omicidio di Salvatore Incardona tenutosi al teatro comunale.

La scena è da immortalare. Il questore Oddo e il colonnello dei Carabinieri Nicodemo Macrì giungono in anticipo e attendono l’arrivo degli altri ospiti sotto le colonne del teatro. L’auto di servizio del prefetto Carlo Fanara si ferma in piazza del Popolo con un po’ in ritardo sui tempi previsti. Il prefetto scende dalla macchina, non degna di uno sguardo le altre cariche istituzionali, si concede alle tv locali e guadagna di fretta l’interno del teatro. Comincia il convegno, il questore Oddo occupa un posto in prima fila della platea, il prefetto siede sul palco insieme agli altri relatori. C’è delusione per il mancato arrivo del ministro Ignazio La Russa. Nello stesso giorno la Polizia arresta Giovanni D’Agosta per le minacce ai boy scout a cui sono stati assegnati i terreni confiscati alla mafia. Il questore dedica l’arresto a Salvatore Incardona assassinato dai killer perché si ribellò al pizzo: avrebbe voluto annunciarlo dal palco, ma lo comunica ai giornalisti tramite telefono.

La tensione fra i due è palpabile, fino a quando, dopo l’intervento di Vittorio Sgarbi il questore Oddo lascia anzitempo il teatro risparmiandosi l’amarcord del prefetto Fanara relativo agli anni caldi di Palermo, quando –dice Fanara-«dava consigli al generale Carlo Alberto Dalla Chiesa prima che venisse ammazzato» e quando collaborava con i suoi «amici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino prima che venissero trucidati».

Un’indagine ministeriale è stata disposta per accertare perché i rapporti fra le più alte cariche istituzionali della provincia (il rappresentante del Governo e la massima autorità provinciale di pubblica sicurezza della Repubblica italiana) si siano deteriorati fino a tanto.

Circola voce, anche, che dal ministero siano in corso le tradizionali rotazioni di queste alte cariche dello Stato, che di solito non rimangono nella stessa sede per più di due anni. Giuseppe Oddo è giunto a Ragusa nell’agosto del 2007, giusto in tempo per dare impulso alle indagini dei banditi che terrorizzarono la popolazione di Scoglitti sparando tra la folla, di lì a poco tutti arrestati dalla Polizia.

Carlo Fanara s’è insediato a Ragusa, proveniente da Matera, il 25 luglio del 2008, meno di un anno fa. E non è detto che ci rimanga di più, considerato che il suo predecessore Giovanni Monteleone è stato a Ragusa per soli 7 mesi prima di trasferirsi a Matera. Adesso questa ispezione per ristabilire i rapporti fra prefetto e questore, che in verità appaiono compromessi per sempre, neanche dovesse metterci la buona parola direttamente il ministro Roberto Maroni.