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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 12:30 - Lettori online 796
RAGUSA - 15/06/2009
Attualità - Il fondatore e segreatario generale della Comunità Incontro a Ragusa e Ispica

Don Pierino Gelmini: "Giovani, lasciate perdere la droga"!

Si rafforza in provincia l’associazione onlus che si pone il fine sociale dell’assistenza ai tossicodipendenti, agli alcolisti, agli anziani, ai portatori di menomazioni psichiche e fisiche Foto Corrierediragusa.it

«L’universo giovanile a confronto con don Pierino Gelmini»: gli ispicesi sono intervenuti numerosi, sabato scorso, per ascoltare il «don» o il «papà», nomignoli affettuosi datogli dalle migliaia di giovani e di bambini che, dal 13 febbraio 1963, hanno trovato in lui conforto e aiuto concreto nella qualità di fondatore della Comunità incontro. L’associazione onlus che si pone il fine sociale dell’assistenza ai tossicodipendenti, agli alcolisti, agli anziani, ai portatori di menomazioni psichiche e fisiche ed a quanti siano emarginati, abbandonati o in condizioni di necessità.

Il carisma di don Gelmini non si è smentito. L’aura che sembra avvolgerlo, anche in questa occasione, ha incantato il numeroso pubblico dell’auditorium Madre Curcio. Sono stati diversi e toccanti i passaggi significativi del suo intervento, nel quale ha ricordato come ha iniziato la sua missione e quanta determinazione richieda tuttora.

«I giovani sono – ha evidenziato don Pierino – la ragione della mia vita. Non sono stanco, ma determinato a continuare, mi fermerò solo quando Dio mi fermerà. Abbiamo il dovere di – ha aggiunto – ascoltare il grido dei poveri, coloro che parlano senza voce. Quello che faccio comporta molta fatica, ma sono le risposte concrete che servono: e servono subito! La lotta alla droga deve continuare, i ragazzi non vogliono la droga libera, vogliono essere liberi dalle droghe».

Don Gelmini ha infine ringraziato gli ispicesi per la generosità mostrata a lui ed alle sue comunità, e gli amministratori comunali, recando dono al sindaco Piero Rustico di una medaglia commemorativa creata in occasione dei cinquant’anni del suo sacerdozio.

L’incontro con don Pierino è stato promosso da Massimo Dibendetto, presidente del consiglio comunale di Ispica. Presente inoltre l’onorevole Innocenzo Leontini, insieme con diversi esponenti dell’arma e della precedente amministrazione comunale che conferì a don Gelmini la cittadinanza ispicese onoraria.

«Il Comune, in passato - ricorda Dibendetto - ha contribuito alla causa perorata da Don Pierino, facendo una donazione. La società civile, infatti, ha il dovere morale di contribuire nel portare avanti le sue comunità e siamo orgogliosi che anche Ispica abbia partecipato».

«Ci sono momenti in cui una comunità – ha invece detto il sindaco – si ferma per una riflessione e il messaggio di don Pierino è sempre di incoraggiamento e speranza. Da quando ho avuto la fortuna di conoscerlo, mi ha sempre stupito lo stesso linguaggio, usato sia che egli parli con i giovani, sia con i grandi della terra. Il suo è un forte richiamo al servizio rivolto a coloro che hanno l’onere di decidere per gli altri e penso che quella di oggi sia una occasione per carpire ancora una volta a Don Gelmini quel messaggio di fiducia che riesce a dare. Ogni comunità ha bisogno di avere un modello: egli è il miglior modello che possa esistere, che riesce, in ogni colloquio e con le sue parole, ad arricchire l’anima del suo interlocutore».

«La comunità incontro ha fatto molto per me – ha concluso Leontini – Don Pierino è innanzitutto un uomo che possiede la capacità, nobile ed esaltante, di donare ad altri uomini; è una bussola, che mi ha orientato verso grandi certezze. Gelmini è la Chiesa, non quella che accoglie le anime nel tempio, ma quella che le raccoglie dal fango e dalla polvere e da lì le fa risplendere nuovamente. Il suo insegnamento mi ha dato più forza proprio nei momenti di difficoltà; ritengo che vada considerato, a pieno titolo, un eroe del nostro tempo».


PROTOCOLLO D´INTESA SIGLATO TRA AUSL 7 E COMUNITA´ INCONTRO
L’Ausl 7 di Ragusa sosterrà le sei sedi della Comunità Incontro presenti in provincia per quanto concerne l’aspetto sanitario e quello dell’assistenza psicologica. E’ quanto sancito dal protocollo d’intesa firmato nella sede di piazza Igea a Ragusa dal manager dell’Ausl 7 Fulvio Manno e dal fondatore e segretario generale della Comunità Incontro don Pierino Gelmini (da dx nella foto).

Le sedi Incontro sono a Modica (due), Vittoria, Comiso e Pozzallo (quest’ultima riservata solo alle ospiti femminili). Alla luce del fatto che ben sei sedi si trovano nella provincia iblea, l’Ausl 7 ha ritenuto opportuno fungere da sponda per la Comunità Incontro, fornendo la sua esperienza e il suo fattivo apporto nell’assistenza agli ospiti che hanno avuto problemi con la droga o altro. Soddisfazione per l’intesa raggiunta è stata espressa da Manno e da don Gelmini, certi del fatto che questa sinergia non mancherà di apportare benefici effetti agli ospiti delle sei sedi iblee che, ricevendo ben poco dalla vita, sono comunque disposti a ricominciare da zero.

Nata nel 1963, e consolidatasi negli anni ’70-’80, la Comunità Incontro, come recita nel suo Statuto all’art. 2, "ha per scopo sociale l’assistenza ai tossicodipendenti, alcolisti, anziani, portatori di menomazioni psichiche e fisiche ed a quanti siano emarginati, abbandonati od in particolari condizioni di necessità". Con 164 sedi in Italia e 74 all’estero, la Comunità «Incontro» è oggi una realtà di livello internazionale e conta un seggio all’Onu come organizzazione non governativa.