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RAGUSA - 13/06/2009
Attualità - Ragusa: aveva da poco compiuto 90 anni

Ragusa: celebrati lunedì i funerali dell´ingegnere Cesare Zipelli

E’ stato docente universitario, professore emerito per l’Università di Messina e direttore della più importante realtà industriale di Ragusa
Foto CorrierediRagusa.it

Sono stati celebrati lunedì nel duomo di San Giorgio a Ragusa i funerali dell’ingegnere Cesare Zipelli (nella foto), scomparso sabato scorso. Una folla di parenti e amici ha preso parte alle esequie funebri del’illustre uomo di cultura, che aveva compiuto da poco 90 anni. Economista, archeologo, grande cultore dell’arte in ogni sua sfaccettatura. Docente universitario, professore emerito per l’Università di Messina e direttore della più importante realtà industriale di Ragusa.

L’arrivo a Ragusa, nel 1951, ha di fatto coinciso con la nuova stagione
della industrializzazione dell’area iblea. Zipelli era stato infatti
chiamato a dirigere il nuovo stabilimento cementiero della Abcd, società
della Bomprini-Parodi-Delfino, che a Tabuna, sulle ceneri dell’antico
stabilimento della Asfalti Bitumi Combustibili liquidi e Derivati, cominciò,
dal primo aprile 1953, a produrre cemento idraulico. Da allora il forte
sviluppo dell’industria cambiò anche l’immagine stessa della città e del suo
circondario.

L’ingegnere ha contribuito moltissimo allo sviluppo tout court di Ragusa,
con le innumerevoli iniziative culturali. Sin dai primi anni ’50, presso la
Libreria Paolino, allora in Corso Italia, Zipelli, con i fratelli Paolino,
il Professore Filippo Garofano, lo scultore Maestro Carmelo Cappello e tanti
altri, diede vita ad un vero e proprio cenacolo culturale, non elitario e
aperto a tutti.

Numerosissime le battaglie condotte da Cesare Zipelli quale presidente della
locale sezione di Italia Nostra, associazione ambientalista impegnata per
far passare l’idea di una città e di un territorio destinati certamente allo
sviluppo, ma nel rispetto delle peculiarità architettoniche, monumentali,
ambientali.

Alla generosità di Cesare Zipelli si devono buona parte della biblioteca
dell’Università iblea, cui ha donato alcuni anni fa oltre 12000 volumi, e
un’intera sala del Museo del duomo di San Giorgio che dall’ingegnere ha
ricevuto in dono alcuni pregevoli pezzi. Alla famiglia Zipelli le condoglianze dello staff e della redazione di corrierediragusa.it