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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:41 - Lettori online 742
RAGUSA - 06/06/2009
Attualità - Ragusa: il sistema locale degli aiuti ai rifugiati si è incrinato nel corso del 2008

Immigrati richiedenti asilo politico, problematica grave

Bitetti: "Occorre un intervento deciso dello Stato sia sul piano giuridico che su quello economico"

«Il problema degli immigrati richiedenti asilo politico non può essere affrontato solo a livello locale. Occorre un intervento deciso dello Stato sia sul piano giuridico che su quello economico». Così Rocco Bitetti, assessore ai Servizi sociali del Comune di Ragusa, in un incontro con la stampa per fare il punto su un fenomeno «che sta assumendo nella nostra comunità una rilevanza notevole, non solo per la massiccia presenza di persone extracomunitarie che, quotidianamente, vediamo nelle strade e nelle piazze della città, ma anche per i risvolti sociali e giuridici della vicenda. Ecco perché ho ritenuto indispensabile contattare il ministro dell’Interno. L’amministrazione comunale non può essere lasciata da sola in questa situazione estremamente delicata».

Bitetti ha sottolineato come il sistema locale degli aiuti ai rifugiati si sia incrinato nel corso del 2008, quando sono state registrate oltre 1.400 richieste di asilo politico. «Di questi, circa il 37% ha avuto il diniego per l’asilo politico dalla commissione territoriale competente, quella di Siracusa. Gli immigrati hanno poi fatto ricorso, e questo allungherà ulteriormente il loro periodo di permanenza; una permanenza problematica sia per i costi di accoglienza, 40 euro al giorno, che il Comune sostiene, sia perché non è ancora chiaro se sarà possibile trasferire buona parte di queste persone nei Cara, i Centri di accoglienza richiedenti asilo, di Caltanissetta e Trapani.

Se a tutto ciò sommiamo l’arrivo di altri immigrati, è facile capire come la situazione rischia di diventare ingovernabile. Di certo – ha detto ancora l’assessore – non è pensabile che il Comune di Ragusa, da solo, abbia le risorse adeguate per mettere in atto soluzioni valide».