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RAGUSA - 07/06/2009
Attualità - Ragusa: grande affluenza di pubblico per la tradizionale festa

Tripudio di fedeli e pienone a Ibla per il patrono San Giorgio

L’appuntamento religioso più significativo si è registrato alle 18 al duomo con la messa presieduta dall’arcivescovo emerito di Agrigento, Mons. Carmelo Ferraro
Foto CorrierediRagusa.it

Ragusa Ibla ha fatto registrare il pienone per la festa di San Giorgio. Balconi e palazzi della cittadina barocca sono stati addobbati con stendardi ed immagini votive del santo cavaliere ed hanno aggiunto ulteriore fascino alla festa più antica della città.

L’appuntamento religioso più significativo si è registrato alle 18 al duomo con la messa presieduta dall’arcivescovo emerito di Agrigento, Mons. Carmelo Ferraro e la presenza della Schola Cantorum di S. Giorgio. Subito dopo la conclusione della funzione solenne processione per le vie principali di Ibla. In piazza della Repubblica sono stati intonati i Vespri , poi la visita alla chiesa delle Anime del Purgatorio. Il rientro in chiesa è avvenuto in tarda serata, salutato dall´immancabile spettacolo pirotecnico dei fratelli Vaccalluzzo.

In piazza Duomo centinaia di persone hanno assistito al premio internazionale «Ibla – Portale d’argento San Giorgio», ascoltando il concerto di musica gospel dei «Soul Singers. La giuria del premio, ormai all’11ma edizione, è stata presieduta da Giorgio Sortino, ed ha assegnato i riconoscimenti a Michele Pennisi, vescovo di Piazza Armerina e presidente della fondazione Don Sturzo per l’impegno sociale, per la fisica a Fulvio Frisone, fisico nucleare, per l’impegno antimafia a Francesco Messineo, procuratore capo a Palermo, per la filosofia a Massimo Cacciari, per la letteratura ad Andrea Camilleri.


Il MUSEO DEL DUOMO APERTO AL PUBBLICO


Il museo del duomo di S. Giorgio ad Ibla è realtà. Ci sono voluti dieci anni prima di arrivare al taglio del nastro da parte del vescovo Mons. Paolo Urso sotto gli occhi del sindaco Nello Di Pasquale.

I locali del museo sono attigui alla chiesa e sono fruibili da parte dei cittadini e dei turisti che avranno modo di conoscere con testimonianze autentiche la storia di Ibla prima e dopo il terremoto del 1693. Argenti, ori, statue, tele, oggetti ecclesiastici, sono in esposizione nelle teche e nelle sale secondo la sapiente sistemazione curata dalla sovrintendenza di Ragusa che con Vera Greco ha seguito da vicino l’apertura del museo.

Il museo racconta di una comunità religiosa ma anche dell’aristocrazia locale che ha arricchito con i lasciti e donazioni la chiesa grazie ad ex voto ed oggetti di grande valore artistico oltre che simbolico. Per Don Pietro Floridia, parroco di S. Giorgio, il museo è un traguardo che arricchisce il prezioso patrimonio culturale ed artistico della città.

Ora bisognerà pensare a mettere in rete il museo, ad assicurare orari di fruizione adatti per i turisti e non solo per i residenti.