Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:43 - Lettori online 836
RAGUSA - 19/05/2009
Attualità - Ragusa: sono a rischio i 4 corsi di laurea

Università a rischio chiusura, serve un milione e mezzo

Entro la fine del mese, la provincia ed il comune capoluogo dovranno versare la quota di 750mila euro ciascuno per saldare il conto all’università di Catania per il 2008. Ma mancano i soldi

Un milione e mezzo di euro per mantenere i quattro corsi universitari in provincia di Ragusa. Entro la fine del mese, la provincia ed il comune capoluogo dovranno versare la quota di 750mila euro ciascuno per saldare il conto all’università di Catania per il 2008.

Il rettore dell’ateneo catanese Antonio Recca è stato secco ed attende risposte concrete non cullandosi sul fatto che tre milioni di euro sono stati già versati a marzo versati dal consorzio universitario per saldare il pregresso. Scienze giuridiche, medicina, scienze subtropicali e lingue sono a forte rischio con gli studenti in fase di mobilitazione e 54 precari con un futuro incerto perché se l’università chiude resteranno senza lavoro.

Il vicepresidente del consorzio Gianni Battaglia, che ha assunto la guida del consorzio dopo le dimissioni di Peppe Drago, sta cercando in queste ore di ottenere un anticipo dalle banche per versare un minimo che possa portare a più miti consigli il rettore ma situazione rimane molto fluida. Indicativa la notizia fornita dal segretario della Cgil Giovanni Avola secondo il quale esiste un fitto carteggio tra ministero e rettore per la chiusura quanto più diffusa possibile dei corsi decentrati dell’università di Catania. D’altronde proprio in questi giorni le università italiane hanno tagliato un migliaio di corsi in tutta Italia per accedere agli incentivi antisprechi del ministro Gelmini.

Alla Sapienza ne sono saltati 46, a Siena 34, alla Federico II di Napoli nove corsi di laurea e cento insegnamenti e per limitarsi alla Sicilia a Messina chiudono la facoltà di statistica e ben 15 corsi di laurea. Catania non ha ancora reso noti i tagli ma è plausibile che alla luce di quanto succede in tutto il resto della penisola i primi tagli siano a carico di chi non paga e dei corsi, come medicina a Ragusa, con pochi iscritti.

Al consorzio universitario di Ragusa c’è poi un’altra grana da risolvere perché la presidenza lasciata libera da Drago deve essere occupata e l’Udc la reclama in quanto quota del partito della Vela. Il presidente della provincia Franco Antoci è il più papabile successore di Drago anche se Giovanni Mauro, espresso nel cda dal comune capoluogo, vede crescere le sue quotazioni per la presidenza grazie alla sponsorizzazione di Nino Minardo che reclama sempre più spazi nelle varie istituzioni provinciali.