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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:37 - Lettori online 846
RAGUSA - 15/05/2009
Attualità - Ragusa: Greenpeace Italia ha diffuso documenti sugli insediamenti nucleari

Ragusa: centrale nucleare a Punta di Mezzo?

Le carte sono risalenti agli anni settanta e vi sono indicati alcuni siti per la localizzazione di centrali

Greenpeace Italia ha diffuso due carte riguardanti gli insediamenti nucleari in Italia dopo l’approvazione del governo del decreto legge 1195; il decreto dà sei mesi di tempo al governo per definire i criteri per la localizzazione dei nuovi siti nucleari che il governo intende costruire per far fronte alle necessità energetiche nazionali.

Greenpeace è andata a rispolverare le carte risalenti agli anni settanta in base alle quali sono stati indicati alcuni siti per la localizzazione di centrali nucleari. Tra i siti indicati tra quelli meno vulnerabili, con riferimento alle coste – ubicazioni ideali vista la necessità di disporre di grandi quantitativi di acqua per le centrali- si trovano quattro località siciliane; la fascia che va da Marina di Ragusa a Torre di Mezzo, la riviera di Gela, la fascia costiera di Mazara del Vallo e quella di Licata.

Non ci sono tuttavia solo i criteri di vulnerabilità climatica ad essere tenuti presenti, ma, come rileva Greenpeace, nella scelta di un sito ci sono anche altri criteri da verificare come il rischio sismico la densità di popolazione, infrastrutture e collegamenti. Questi elementi farebbero pertanto escludere una indicazione per i quattro siti siciliani ed in particolare Ragusa, visto che l’alta densità di popolazione residente, la vocazione turistica, la scarsità dei collegamenti viari. Se questo criterio verrà adottato, dalla vecchia carta Cnen, rilevano i tecnici di Greenpeace, devono essere espunte diverse aree costiere e se ci fosse anche l´indicazione di restringere l’attenzione nelle aree a minore pericolosità sismica, rimangono pochissimi siti su cui puntare l´attenzione come le province di Vercelli e Pavia, l’ isola di Pianosa in Toscana, le province di Ogliastra, Nuoro e Cagliari.

Ragusa e tutta la Sicilia insomma possono dormire sonni tranquilli per gli insediamenti nucleari; ma questa può essere considerata una ben magra consolazione vista la ribadita pericolosità sismica della fascia sud orientale e centrale della Sicilia. Come a dire a sardi e piemontesi, voi tenetevi le centrali nucleari che noi abbiamo a che fare con il Big One.