Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 17:00 - Lettori online 1249
RAGUSA - 05/11/2007
Attualità - Ragusa - Il marito ha autorizzato l’espianto

Atto d´amore romeno:
donati gli organi della donna
deceduta a causa del metanolo

Altre persone vivranno grazie a questo gesto nobile Foto Corrierediragusa.it

Un grande lezione di solidarietà. Anche da cittadini rumeni. Il marito della giovane rumena Ledia Raku, morta per avere ingerito vino addizionato con il metanolo, ha autorizzato l’espianto e la donazione di fegato e reni. La donna viveva a Vittoria, era stata ricoverata in ospedale e poi in Rianimazine a Ragusa.

"Il fegato e i reni di Ledia ? annuncia Peppe Cannella, consigliere di Sinistra europea- daranno la vita a due siciliani. Personalmente ringrazio i cittadini rumeni presenti nel nostro paese. Bisogna respingere con forza ogni tentativo becero di criminalizzazione indiscriminata dei migranti. Auspico che il sindaco di Vittoria Giuseppe Nicosia pubblicamente a nome di tutta la Città abbracci Ledia e la sua famiglia e la ringrazi per il gesto di vita e di pace.

Mi aspetto pure che il sindaco sin da domani promuova una campagna di sensibilizzazione in più lingue diretta ai migranti, magari in sintonia con l’Ausl 7 di Ragusa, che informi sulla pericolosità del vino addizionato in casa col metanolo. Sarebbe una scelta forte anti-xenofoba e di accoglienza di cui la città di Vittoria e il Paese hanno urgentemente bisogno".

Insomma, un atto d´amore agli antipodi rispetto alla furia omicida di un romeno che ha strappato alla vita una signora di Roma, dopo averla seviziata. Un atto d´amore che viene da Ragusa, dove il marito della giovane romena deceduta al "Civile" per avvelenamento da metanolo ha acconsentito all´espianto degli organi. Un nobile gesto che consentirà ad altri di continuare a vivere. Un autentico gesto umanitario che, se mai ce ne fosse stato bisgono, ricorda che non bisogna mai fare di tutta l´erba un fascio, e che le persone buone sono anche di nazionalità romena, proprio come i delinquenti si nascondono anche tra quegli italiani giustamente indignati per quanto successo in danno della sfortunata signora romana. Della serie: tutto il mondo è paese.

Era stato l´avvelenamento da metanolo a causare il decesso della giovane donna romena ricoverata da giorni al "Civile". Il coma irreversibile è alla fine culminato nella morte cerebrale. Il marito aveva quindi autorizzato l´espianto degli organi, effettuato dai medici dell´Ismet si Palermo.

La donna, per festeggiare il suo compleanno, aveva bevuto vino corretto al metanolo (per renderlo più alcoolico) ma la cui dose eccessiva è risultata fatale alla romena. Nei paesi dell´est è diffusa l´abitudine di correggere il vino col metanolo per auemntarne il tasso alcoolico. Ma una dose eccessiva può risultare letale, come in questo caso. Una morte dalla quale scaturirà la vita.