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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:45 - Lettori online 879
RAGUSA - 08/05/2009
Attualità - La penosa questione delle arterie dissestate

Strade (e non solo) scassate a Comiso e Modica

Asfaltate nel 2008 e già impraticabili. Zisa: «Per rifarle tutte ci vorrebbero milioni di euro»
Foto CorrierediRagusa.it

Paghi tre e prendi una…buca! Lavori di rifacimento del manto stradale che potrebbero costare 10, ma che invece costano 30 perché sono stati fatti male e necessitano alcuni milioni di euro. E’ questo il triste riscontro che ormai si è abituati a fare quando si transita nelle strade di Comiso.

La buca di via Falcone (nella foto) ad esempio, è un’immagine alquanto evocativa. Il manto stradale di tutta la strada che, tra l’altro è una delle più transitate arterie del centro abitato, dove insiste anche uno dei più grossi edifici scolastici della città, è stato rifatto nello scorso aprile. Un anno e 8 giorni.

E questa non è che una delle decine di buche nella stessa strada. Il problema economico non riguarda solamente l’eventuale rifacimento, che non è ancora in programma, ma i probabili risarcimenti che dovrebbero essere pagati qualora qualche vettura in transito subisse danni.

E non parliamo di tutte le altre strade del centro, rifatte appena 12 mesi fa. La spesa a monte non è stata indifferente. Si è trattato di un impegno di circa 900 mila euro. Ma oggi, è come se nulla fosse stato fatto. Dunque? Si prevede una somma di svariate centinaia di migliaia di euro per rifare tutto.

«Comiso ha circa 160 Km di sviluppo stradale urbano per circa 1.000.000 di mq di superficie da mantenere e le condizioni sono in generale pessime – dichiara l’assessore ai lavori pubblici Michele Zisa- Per fronteggiare adeguatamente le richieste ci vorrebbe un investimento di alcuni milioni di euro».


A MODICA? INUTILE SPERARE... SI CONTINUERA´ A PRENDERE BUCHE!
di Duccio Gennaro


Inutile sperare. Per la manutenzione di quasi 400km di strade cittadine ci sono solo 50mila euro. E’ la somma che l’amministrazione è in grado di investire in tempi brevi grazie ad un cottimo. Servirà a tamponare le emergenze rappresentate da buche ed abbassamenti della sede stradale.

L’amministrazione conta inoltre sulle imprese che hanno realizzato lavori pubblici come l’allargamento di via Risorgimento e l’interramento di cavi elettrici in via Tirella per riportare le arterie ad un sufficiente grado di percorribilità. Gocce nel disastro viario cittadino e soprattutto extraurbano, dopo una stagione piovosa che ha complicato ancor più le cose creando avvallamenti e allargando buche di già rispettabili dimensioni.

Le proteste degli automobilisti non si contano più, le richieste a sindaco ed assessori sono continue ed assillanti ma in cassa non ci sono soldi per la manutenzione della strade. «Pensiamo di realizzare dei risparmi – dice Antonello Buscema – grazie alla rivisitazione dei residui dei mutui; c’è un impegno a destinare i risparmi realizzati alla manutenzione stradale in via prioritaria». Da parte sua l’assessore al centro storico Elio Scifo ha già dettato la linea a quanti, dopo avere operato gli scavi, non riportano le strade ad una condizione accettabile « Non affideremo più appalti a chi non completa a regola d’arte i lavori; è il caso dell’Enel per la via Tirella. Quella strada è uno scempio dopo l’interramento dei cavi e l’Enel la deve rifare».