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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:30 - Lettori online 1038
RAGUSA - 05/05/2009
Attualità - Ragusa: resta alta la tensione tra il sindaco di Chiatamonte e il presidente dell’Ato

Le dimissioni di Vindigni invocate da Nicastro

La riapertura della discarica di Cava dei Modicani dopo la firma della proroga non è sufficiente a calmare gli animi
Foto CorrierediRagusa.it

«Il Presidente dell’Ato ambiente Ragusa, Giovanni Vindigni, in ordine alle ultime deprecabili «disattenzioni» che hanno determinato la mancata raccolta dei rifiuti per ben quattro giorni, farebbe bene a dimettersi subito, invece di attaccare chi denuncia questo stato di cose". Non le manda a dire il sindaco di Chiaramonte Giuseppe Nicastro (nella foto da sx con Vindigni).

"Definire l’Ato di Ragusa - dichiara Nicastro - come ha fatto il Presidente Vindigni, un ente virtuoso è come affermare, permettetemi l’affermazione, che Cicciolina è vergine. Non è possibile che Vindigni parli di lavoro serio svolto dall’ATO quando su più fronti viene contestato, a ragione, il suo operato.

Ancor prima di lasciarsi andare in tali affermazioni farebbe bene dare una risposta su quanto segue: è possibile che il Comune di Chiaramonte Gulfi, che paga regolarmente il dovuto, debba avere i rifiuti in strada per ben quattro giorni, a causa della chiusura della discarica, per una pratica avviata in forte ritardo?

Che fine hanno fatto gli 800 mila euro del Piano di Comunicazione, visto che non si riesce ad aver contezza di come sono state spese tali ingentissime somme?

Perché non è stato ridotto nei tempi prescritti il numero dei componenti del Consiglio d’Amministrazione che, a seguito della legge finanziaria del 2007, doveva passare da sette a tre membri? Per ridurre tale organismo è stata necessaria la diffida dell’Agenzia regionale. Questa situazione ha provocato un aggravio di costi del tutto ingiustificato per l’Ato e quindi per tutti i cittadini.

Perché - aggiunge Nicastro - il Presidente Giovanni Vindigni continua a percepire la doppia indennità quale componente del Consiglio d’Amministrazione e del Comitato Esecutivo. In buona sostanza Vindigni è pagato due volte, alla faccia dei contribuenti.

Perché, malgrado gli impegni assunti e le tante dichiarazioni alla stampa, l’Ato Ambiente non procede a bonificare la discarica di Scicli, rendendola idonea ad accogliere i rifiuti di quel versante della provincia di Ragusa? Dopo i tanti proclami tutto tace. Con la conseguenza che i Comuni di Scicli ed Ispica portano i rifiuti nella discarica di Cava dei Modicani, aggravando e di molto la capacità di quel sito di smaltire la spazzatura.

Vindigni - conclude il sindaco di Chiaramonte - non si è dimostrato per nulla capace a gestire il servizio della raccolta dei rifiuti e se ha un sussulto d’orgoglio si dimetta, al fine d’evitare che i disservizi, le inadempienze e la cattiva gestione, travolgano l’Ato Ambiente e mortificano i Comuni.


LA FIRMA DELLA PROROGA PER LA RIAPERTURA DI CAVA DEI MODICANI

E´ rientrato l´allarme spazzatura nei Comuni sub-montani e nel capoluogo. E´ stato posto rimedio in extremis al paradossale risultato della sempre più fallimentare gestione dell´Ato Ambiente, che lunedì ha fatto pervenire alla Provincia regionale la richiesta per il rinnovo dell´autorizzazione, che doveva essere notificata il 28 aprile, per poter continuare a scaricare l´immondizia nella discarica di Cava dei Modicani. Il nulla osta era scaduto il 30 aprile scorso.

La Provincia per due giorni è rimasta inerte, con il risultato che, in mancanza di autorizzazione, i cancelli di Cava dei Modicani sono rimasti chiusi per tre giorni, fino lunedì. Adesso la raccolta dei rifiuti a Ragusa e, soprattutto nei Comuni sub-montani, quelli che erano più a rischio, è tornata alla normalità.
Il presidente della Provincia Franco Antoci ha firmato difatti l’ordinanza con la quale autorizza il prosieguo dell’utilizzo della discarica di Cava dei Modicani sino al 30 giugno 2009. «La richiesta mi è stata sottoposta lunedì – afferma il presidente – e l’ho prontamente esitata».

Nel mirino restano comunque l´Ato Ambiente e la stessa Provincia che, malgrado i giorni festivi, avrebbero dovuto accelerare i tempi per evitare l´emergenza, socngiurata solo oggi. Questa, quantomeno, la convinzione degli amministratori di Ragusa, Giarratana, Monterosso e, specificamente, del sindaco di Chiaramonte Gulfi Giuseppe Nicastro, durissimo nella sua presa di posizione, tanto da invocare l´appello del prefetto: "E´ inconcepibile - ha commentato Nicastro - che solo per un problema di firme, non sia stato possibile per tre giorni assicurare il servizio di raccolta dei rifiuti. Abbiamo assistito a una deprecabile situazione provocata dell´Ato, che, solo a pochi giorni dalla scadenza dell´autorizzazione a conferire in discarica i rifiuti, ha inoltrato alla Provincia una nuova richiesta.

E´ assurdo che il Comune di Chiaramonte Gulfi, che ha sempre e puntualmente pagato il dovuto all´Ato debba, per inadempienze altrui, soffrire un disservizio di questa portata. E tutto ciò per l´approssimazione che regna nelle strutture che invece dovrebbero garantire l´ottimizzazione del servizio".

"E´ necessario - ha concluso il primo cittadino - che intervenga il prefetto, Carlo Fanara, per accelerare il ripristino del servizio e per evitare che nefandezze di questo genere abbiano a ripetersi".

Intanto il presidente dell´Ato ambiente Gianni Vindigni rispedisce le accuse al mittente, sostendendo che l´Ato ambiente ha svolto un lavoro ottimale, nonostante le difficoltà finanziarie.


LA SODDISFAZIONE DELL´ASSESSORE ALL´ECOLOGIA DEL COMUNE DI RAGUSA GIANCARLO MIGLIORISI

«La difficile situazione che si stava venendo a concretizzare a causa della chiusura dei cancelli della discarica di Cava dei modicani è rientrata e quindi tutto sta lentamente tornando alla normalità». Ad assicurarlo è l’assessore all’Ecologia del Comune di Ragusa, Giancarlo Migliorisi, il quale spiega come la giornata di lunedì sia stata frenetica, dal punto di vista dei contatti istituzionali, nel tentativo di trovare una soluzione.

«Soluzione che alla fine è arrivata – aggiunge Migliorisi – e, per questa ragione, ringrazio, per la celerità e la collaborazione, l’Ato Ambiente Ragusa con i suoi uffici tecnici e la sua Amministrazione, la Provincia Regionale nella persona del Presidente Franco Antoci e dell’assessore all’Ambiente Salvo Mallia». «Un ringraziamento particolare – conclude l´assessore – intendo indirizzarlo all’impresa «Busso Sebastiano» che gestisce il servizio di igiene ambientale la quale con grande professionalità e determinazione è riuscita a contenere i disagi dei cittadini».