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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 18:19 - Lettori online 926
RAGUSA - 25/04/2009
Attualità - Ragusa: i consiglieri Calabrese, Lauretta e Schininà attaccano il sindaco

Festa della liberazione in tono sobrio. Polemiche a Ragusa

Per la prima volta nel capoluogo la cerimonia non è stata ccompagnata dalla banda musicale. Dipasquale: "E’ stata una scelta del Prefetto, che ho condiviso, in rispetto dei terremotati dell’Abruzzo"

Festa della liberazione celebrata con particolare sobrietà quest´anno in provincia. In particolare a Ragusa la cerimonia della deposizione della corona d´alloro al monumento ai caduti è stata celebrata di buon´ora, senza il discorso del primo cittadino e priva dell´accompagnamento della banda musicale. Una circostanza verificatasi per la prima volta in città e che ha mandato in escandescenze i consiglieri Peppe Calabrese, Gianni Lauretta e Riccardo Schininà, che si sono scagliati contro il sindaco Nello Dipasquale.

"Non è mai successo - dicono i tre consiglieri - che la festa del 25 aprile fosse stata celebrata in modo così "dimesso" nella nostra città. Il sindaco deve chiedere scusa ai ragusani".

Non si è lasciata attendere la replica del primo cittadino: "Quest’anno - dice Dipasquale - il prefetto ha voluto svolgere la cerimonia in maniera sobria perché non si è sentito di avviare una serie di celebrazioni in un momento così difficile, come quello che sta vivendo il nostro Paese dopo il terremoto in Abruzzo. Con queste dichiarazioni non intendo certo farne una colpa al prefetto, anche perché ho perfettamente condiviso le sue scelte.

Come Comune di Ragusa - prosegue il sindaco - proprio qualche giorno fa abbiamo realizzato un convegno per esaltare il significato del 25 Aprile. Un convegno a cui non si sono fatti vedere i consiglieri comunali che oggi gridano allo scandalo. Ma scandalo per cosa? Questa mattina, rappresentando la città, sono stato puntalmente presente alla cerimonia organizzata alle 8,30 in piazza San Giovanni, davanti al monumento ai Caduti.

Anche a me è dispiaciuto non poter fare il mio discorso, il discorso che ho fatto ogni anno, ma ho profondamente compreso e condiviso la scelta del prefetto Fanara. Se avessi insistito, magari gli stessi consiglieri che parlano di scandalo, sarebbero stati pronti ad accusarmi di protagonismo. La verità è che persone come quelle, non perdono mai l’occasione per criticare e per lanciare accuse e penso che per questo ruolo, e purtroppo solo per questo, sono tagliate.

Preciso - aggiunge il primo cittadino - che nessuno questa mattina ci ha bacchettato. Non credo che ci possano essere, in una società democratica, persone che possano bacchettare altri. Non l’ha fatto ovviamente nemmeno l’on Chessari che, al contrario di altri, è una persona equilibrata. Proprio stamani, con il prefetto concordavamo sulla necessità di istituire, un mese prima del 25 aprile, un’apposita commissione di lavoro di cui si farà carico la prefettura. Quest’anno è stata operata una specifica scelta non certo per i riferimenti ideologici a cui fa riferimento Calabrese e gli altri che, al contrario, si sforzano di politicizzare sempre tutto. Chiediamo scusa noi per loro - conclude Dipasquale - nella certezza che non esistono, da parte nostra, sfaccettature ideologiche di un 25 aprile che abbiamo condiviso anche con i giovani e le cui celebrazioni saranno potenziate il prossimo anno".

Negli altri comuni tutto si è svolto come da prassi, mentre i turisti hanno fatto registrare la loro presenza soprattutto a Modica, complice la giornata assolata.