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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:43 - Lettori online 506
RAGUSA - 23/04/2009
Attualità - Ragusa: la voce, messa in rete da qualche balordo, ha scatenato l’allarmismo generale

Sisma a fine mese nella Sicilia sud orientale? Una bufala

Nessuna anomalia in provincia nella rilevazione del gas radon. Intanto l’Ausl 7 sta procedendo alla valutazione del rischio sismico degli ospedali

Nessun rischio sismico nella Sicilia sud orientale, né nei prossimi giorni, né nei prossimi anni. Stando alla voce, del tutto infondata, messa in rete da qualche balordo, il sisma di magnitudo 7.1 della scala Richter dovrebbe investire la Sicilia sud orientale entro la fine del mese. Gli esperti rassicurano: si tratta senza dubbio di una bufala. Gli eventi sismici non possono essere previsti a distanza di giorni o anni, come accade per i meteoriti che, dallo spazio, potrebbero penetrare nell’atmosfera terrestre o disintegrarsi nei pressi.

Eppure questa voce, messa in rete da qualche sciacallo che trova divertente scatenare inutili allarmismi, è stata sufficiente a creare il panico, essendosi diffusa a macchia d’olio. Alla nostra redazione sono giunte alcune e-mail di lettori preoccupati. Ribadiamo quanto riferito dagli esperti in materia: nessun terremoto è previsto nella Sicilia sud orientale. E, d’altronde, non è di certo un evento prevedibile, aldilà dell’infondatezza della notizia del sisma previsto per fine mese.


RILEVAZIONE DEL GAS RADON: LE CENTRALINE NON REGISTRANO NESSUNA ANOMALIA

Anche Giuseppe Alessandro, responsabile della rilevazione del gas radon nel sottosuolo della provincia di Ragusa, chiarisce che non sussistono rischi e che non si sono registrate anomalie. Le centraline di rilevamento sono ubicate a Ragusa, Modica e Scicli, e servono a monitorare la quantità di gas radon che si forma nel sottosuolo e che, se in eccesso, potrebbe dar luogo a fenomeni sismici.

Tutto rientra nella norma, anche se si tratta di dati puramente indicativi e non utilizzabili per effettuare previsioni di eventi sismici, che, lo ribadiamo ancora, non sono possibili. L’attività maggiore di gas radon si registra nei pressi di Modica, stando a quanto rilevato dalla centralina, ma la possibile attività sismica è invece riscontrabile alle pendici dei Monti Iblei.


L´AUSL 7 STA PROCEDENDO ALLA VALUTAZIONE DEL RISCHIO SISMICO DEGLI OSPEDALI

L’Ausl 7 di Ragusa si attiva per la prevenzione sismica degli ospedali, attuando la valutazione del rischio sismico, ma non di certo per un terremoto previsto in tempi brevi. La presidenza del dipartimento della Protezione civile, servizio sismico regionale, ha comunicato all’azienda l’ammissione a cofinanziamento delle prime indagini preliminari per la valutazione di sicurezza delle opere infrastrutturali di rilevanza strategica ai fini della Protezione civile. 62mila 264 euro per l’ospedale «Busacca» di Scicli – Padiglione «N»; 124mila 485 euro per l’ospedale «Maggiore» di Modica; 107mila 870 euro per l’ospedale «Regina Margherita» di Comiso e infine 44 mila 884 euro per la residenza sanitaria assistita di Ragusa. A carico dell’Ausl 7 la rimanente spesa di 37mila 722 euro, già deliberata, pari al 10% della spesa complessiva.

Per ognuno di questi interventi l’Ausl 7 ha proceduto alla nomina dei responsabili unici del procedimento, dei geologi e degli ingegneri la cui indagine sugli edifici è in corso e le cui perizie tecniche valuteranno i livelli di rischio degli strutture in questione. I progetti di adeguamento seguiranno le indicazioni di tale indagine, tenendo anche conto dell’elevato rischio sismico di tutta la zona iblea.


SOTTO MONITORAGGIO ANCHE GLI ISTITUTI SCOLASTICI

Saranno monitorati anche gli edifici scolastici. La protezione civile di Ragusa di concerto con la prefettura, i comuni e l’amministrazione provinciale avvia dal prossimo mese una campagna di monitoraggio degli edifici di tutta la provincia in ossequio alle direttive emanate dal governo e dal dipartimento della protezione civile. Nel corso di un incontro tenuto oggi nella sede dell’ufficio provinciale della protezione civile presieduto da Chiarina Corallo è stato deciso infatti che i tecnici verificheranno le condizioni di staticità degli edifici, le loro condizioni strutturali, oltre a prendere visione di tutti quegli elementi necessari, ytra cui mobili ed arredamenti, per garantire uno standard di sicurezza.

I controlli partiranno a metà del prossimo mese e continueranno per tutto il tempo necessario. I tecnici della protezione civile saranno affiancati dai responsabili comunali e dai funzionari degli uffici tecnici e dai responsabili della sicurezza di ciascuna scuola. Sotto particolare attenzione gli edifici costruiti negli anni 60’, 70’ e quelli storici come il palazzo degli studi di Modica.