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RAGUSA - 15/04/2009
Attualità - Ragusa: dare attuazione all’articolo 36 della legge 121 del primo aprile 1981

Cisl: "I poliziotti non facciano i burocrati"

Marino e Giunta lo hanno detto in assemblea del personale dell’amministrazione civile del ministero dell’Interno in servizio presso la Questura di Ragusa

Dare attuazione all’articolo 36 della legge 121 del primo aprile 1981. Una legge che è rimasta lettera morta, e che affida esclusivamente agli impiegati civili del ministero dell’Interno quelle funzioni amministrative che ancora oggi, per la maggior parte, gravano in tutta Italia su circa 25mila operatori di polizia che, espletando tali mansioni negli uffici, vengono sottratti ai compiti di controllo del territorio.

Questa la richiesta avanzata dai lavoratori nel corso dell’assemblea di tutto il personale dell’amministrazione civile del ministero dell’Interno in servizio presso la Questura di Ragusa e degli uffici periferici di polizia della Provincia. Una richiesta che ha il sapore dell’ultimatum: a fine incontro è stato deciso di proclamare lo stato di agitazione di tutto il personale, senza escludere ulteriori iniziative di lotta alla luce dei risultati che emergeranno dall’incontro che il segretario nazionale della Cisl-Fp, Giovanni Faverin, avrà con il ministro dell’Interno.

La riunione era presieduta dal segretario generale della Cisl-Fp Ragusa, Gianfranco Marino, e dal responsabile del dipartimento Stato-Parastato della stessa organizzazione, Saverio Giunta. Al centro del dibattito, dunque, «l’annoso problema – è scritto in una nota della Cisl-Fp Ragusa – che è stato sollevato recentemente dal segretario nazionale della Cisl, Raffaele Bonanni, che, in occasione di una conferenza stampa tenutasi il 3 marzo scorso, aveva ribadito tale richiesta, etichettando come ‘propaganda politica’ quelle misure estemporanee che si vorrebbero adottare, quali impiego delle ronde e dell’esercito in compiti di controllo del territorio e di ordine pubblico».

In quella occasione Bonanni aveva contrapposto «a tali misure quelle più ordinarie del potenziamento degli organici del personale dell’amministrazione civile dell’Interno, della effettiva realizzazione di un serio coordinamento tra le forze di polizia e dello stanziamento di adeguate risorse economiche e materiali in favore dell’amministrazione della pubblica sicurezza».