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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:51 - Lettori online 1123
RAGUSA - 10/04/2009
Attualità - Ragusa: Dopo sette mesi di attesa senza risposte, e senza riscaldamento per alcune famiglie

Ragusa: Calabrese pronto ad occupare la sede di Enel rete gas

Il consigliere comunale parla a nome di 100 cittadini che «da ben tre anni chiedono l’allaccio

«Dopo sette mesi di attesa senza risposte, e senza riscaldamento per alcune famiglie, siamo pronti non solo a ricorrere alle vie legali ma anche ad occupare gli uffici dell’Enel rete gas». Il consigliere comunale Peppe Calabrese, in questo caso in qualità di residente e portavoce dei cittadini proprietari di villette singole in zona viale delle Americhe (lottizzazione Covian), non è più disposto «a subire l’inefficienza di un’azienda che ha deciso di creare solo disservizi sul territorio della nostra città».

Calabrese parla a nome di 100 cittadini che «da ben tre anni chiedono l’allaccio alla rete del gas. All’inizio ci era stato proposto un preventivo esorbitante, di circa 1.500 euro a famiglia, poi, lo scorso ottobre, siamo riusciti ad avere un preventivo più accessibile, di circa 250 euro. Da allora siamo ancora in attesa dell’allaccio e in tutto questo lasso di tempo non abbiamo avuto dall’azienda risposte chiare, mentre alcune famiglie, non disponendo nelle loro abitazioni dei requisiti necessari per l’uso di bombole di una certa dimensione, sono rimasti al freddo per tutto l’inverno».

A dire il vero, l’Enel rete gas ha dato una risposta. «Dopo sette mesi – continua Peppe Calabrese – ci è stato detto che l’allaccio implica un lavoro complesso e che quindi si rende necessario un bando pubblico. In altre parole, l’Enel rete gas davanti a 1.600 metri di tubazione da impiantare parla di lavoro complesso come se si dovesse fare chissà quale sforzo».

Peppe Calabrese ha affidato le sue dichiarazioni di fuoco anche a una nota diffusa a mezzo stampa in cui sottolinea che i cittadini vittime del disservizio hanno «diffidato l’Enel rete gas in data 4 marzo 2009 con nota del nostro avvocato, informando loro che abbiamo pagato le richieste di allaccio, che la carta dei servizi li obbliga ad allacciarci entro 60 giorni dal pagamento, che in caso di problemi avrebbero dovuto avvisarci ed invece ad oggi dopo sette mesi nulla è dato sapere». Da qui l’ultimatum dei residenti per voce del consigliere comunale: «Ora basta, siamo pronti a denunciare l’azienda per i disservizi e per i disagi provocati a tante famiglie, e siamo pronti se necessario ad occupare gli uffici».