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RAGUSA - 05/04/2009
Attualità - Ragusa: conferenza organizzata dall’associazione «Officina 90»

A Ragusa si è discusso del ddl sul federalismo fiscale

Sonia Kigliore: "Non è ancora chiaro che tipo di impatto, economico e sociale, avrà questa riforma in Sicilia"
Foto CorrierediRagusa.it

«Il disegno di legge sul federalismo fiscale, approvato dalla Camera e sbarcato ora al Senato, ha poco a che vedere col federalismo». Per Salvo Andò, rettore dell’Università Kore di Enna, la proposta di legge festeggiata dai «fazzoletti verdi» affronta «solo questioni legate all’aspetto finanziario senza delineare un modello di federalismo chiaro».

Salvo Andò ha ribadito i dubbi, diffusi nella classe politica siciliana, sui contenuti del disegno di legge e soprattutto sugli effetti che avrà per il sud del Paese durante il dibattito «Federalismo fiscale e istituzionale. Le ragioni della Sicilia», tenutosi sabato mattina a Ragusa presso la facoltà di Giurisprudenza. Alla conferenza, organizzata dall’associazione «Officina 90», hanno preso parte esperti di materie giuridiche e rappresentanti istituzionali (il ruolo di moderatore è stato affidato al giornalista Rai Angelo Di Natale).

«Ad oggi – ha detto Sonia Migliore, vicepresidente di «Officina 90» – non è ancora chiaro che tipo di impatto, economico e sociale, avrà questa riforma in Sicilia. Si tratta infatti di una legge voluta fortemente dalla Lega, un partito che certo non rappresenta gli interessi del Meridione». «Il disegno di legge che ora passa all’esame del Senato rinvia le scelte decisive, quelle più importanti – ha sottolineato il rettore Salvo Andò –. Verso quale forma di federalismo ci stiamo dirigendo? Un federalismo cooperativo, come quello scelto dalla Germania, oppure un federalismo competitivo, come quello canadese? L’impressione purtroppo – ha concluso il rettore – è che ci stiamo incamminando verso un federalismo all’italiana, verso accordi tra partiti che mettono in secondo piano gli interessi delle Regioni del sud e dei cittadini».