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RAGUSA - 03/04/2009
Attualità - Ragusa: il 72% delle persone che si sono rivolte ai Centri ascolto è costituito da disoccupati

I nuovi poveri dalla Caritas, in 3 mesi 297 contatti

Sorprendenti i dati raccolti ed elaborati dall’Osservatorio diocesano delle povertà e delle risorse della Caritas di Ragusa

Nel primo trimestre del 2009 sono state 213 le persone che si sono rivolte al Centro di ascolto di Ragusa e 84 quelle che si sono rivolte ai Centri ascolto di Vittoria, per un totale di 297 contatti singoli. La maggior parte delle persone rilevate dai Centri è costituita da donne (66,2%), inoltre la grande maggioranza è di nazionalità italiana (60,2%), e questo è un dato significativo, che dice molto sugli effetti della crisi economica nelle famiglie della provincia.

Questi, in sintesi, i dati raccolti ed elaborati dall’Osservatorio diocesano delle povertà e delle risorse della Caritas di Ragusa. «Le fasce di età risultano mediamente più alte nei Centri di ascolto di Vittoria – è scritto nel documento intitolato «In ascolto delle povertà
a Ragusa e Vittoria» – con una punta massima di 46 anni per il Centro ascolto della parrocchia S. Giovanni Bosco. Il Centro ascolto di Ragusa registra invece un’età media di 40 anni».

Secondo il monitoraggio effettuato dall’Osservatorio diocesano della Caritas, il 72% delle persone che si sono rivolte ai Centri ascolto è costituito da disoccupati. Tra questi, il 25% lavora in nero o, per quel che riguarda il Centro ascolto di Ragusa, è inserito nei lavori socialmente utili trimestrali».

Un’analisi, quella dell’Osservatorio, che traccia l’identikit dei nuovi poveri: «Giovani in genere, ragazze madri o donne separate, famiglie monoparentali o monoreddito, famiglie in cui è subentrata una situazione di disoccupazione». Il fenomeno si riflette «nell’aumento delle richieste di sussidi economici per pagamento affitto, bollette, biglietti ferroviari, bombole del gas. Sono in aumento anche gli interventi di distribuzione dei buoni pasto e le richieste di acquisto medicinali».