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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:06 - Lettori online 1175
RAGUSA - 04/04/2009
Attualità - Ragusa: centinaia di formatori hanno contestato l’assessore regionale in piazza Libertà

Mobilità per 300 formatori a Ragusa? Incardona fischiato

«Pronti 194 milioni per pagare i dipendenti a tempo indeterminato, ma non bastano» Foto Corrierediragusa.it

C’è una sola certezza: dopo circa 4 mesi senza busta paga, oltre mille 500 formatori in tutta la regione rischiano la mobilità, 300 nella sola provincia di Ragusa. Il resto è fatto di punti interrogativi.

Da un lato infatti c’è l’assessore regionale al Lavoro e alla Formazione professionale, Carmelo Incardona, presente a un convegno a Ragusa assieme al senatore Maurizio Gasparri, che afferma: «Ci sono solo 194 milioni, con questi soldi occorre provvedere subito al pagamento delle retribuzioni ai dipendenti a tempo indeterminato del settore della formazione professionale. La dirigente del dipartimento adotterà ogni provvedimento per soddisfare questa esigenza, tenendo conto della maggiore anzianità di servizio. E tenendo conto che questa cifra non sarà sufficiente».

Dall’altro lato ci sono i formatori e i sindacalisti (oltre 200 persone provenienti anche da Agrigento, Caltanissetta e Siracusa per protestare davanti alla Camera di commercio di Ragusa, dove si è tenuto il convegno): «È una vergogna, tutti i dipendenti a tempo indeterminato hanno diritto al lavoro e alla retribuzione. Perché non riducono gli stipendi, finché non trovano altri fondi, e non danno a tutti la possibilità di lavorare?».

E questo è un nodo tutto da sciogliere. Un secondo nodo – ma sarebbe meglio parlare di mistero – è poi quello dell’accordo tra le organizzazioni sindacali della scuola e l’assessore. Un accordo già siglato a Palermo. Anzi no: «Non si può parlare di accordo ma di ‘interlocuzione’ – commentano alcuni lavoratori – se ne dovrà ancora discutere».

Discutere del problema dei posti di lavori a rischio ma anche dell’ingresso di nuovi enti formatori da affiancare a quelli storici. Resta infatti il dubbio su come finanziare questi enti, viste le poche risorse di cui dispone il settore.

«La vertenza è ancora aperta – afferma il segretario provinciale della Cisl, Giovanni Avola – Ci sono troppi punti oscuri e troppi interessi in gioco che mettono in ombra i disagi di questi lavoratori».


LE CAUSE SCATENANTI DELLA PROTESTA

La protesta dei senza stipendio della Formazione professionale si fa sempre più dura. Dopo circa 4 mesi senza busta paga, e dopo il riuscitissimo sciopero generale che ha portato a Palermo oltre 5 mila formatori davanti all’assessorato regionale al Lavoro, è toccato a Ragusa scendere in piazza.

Il presidente della Regione Raffaele Lombardo s’è impegnato in persona per superare gli intoppi burocratici e dare via libera al Piano formativo del 2009. I punti della rivendicazione sindacale sono i seguenti: urgenti interventi per il celere avvio delle attività, considerati i gravi ritardi che stanno penalizzando lavoratori e studenti; urgenti interventi amministrativi per la corresponsione delle retribuzioni dovute (4/12); riferimento del Prof 2009 al consolidato 2008, secondo i criteri deliberati dalla CRI il 5 marzo, senza ulteriore espansione del sistema; procedure concertative per la riorganizzazione, non più rinviabile, del settore.

E siccome le notizie che giungono da Palermo non sono confortanti, in occasione della presenza dell’assessore regionale Carmelo Incardona, del senatore Maurizio Gasparri, del sindaco di Catania Raffaele Stancanelli e del deputato Carmelo Briguglio, per il convegno «Cambiare per governare», si è svolto un sit in in piazza Libertà, organizzato dai segretari Cgil, Cisl e Uil Elena Campo, Salvatore Ebanietti e Giovanni Ruta e vedrà la partecipazione anche di lavoratori provenienti da altre province.

NELLA GALLERIA SOTTO LE FOTO DELLA CONTESTAZIONE AD INCARDONA E DEL CONVEGNO CON GASPARRI. CLICCATECI SOPRA PER INGRANDIRLE

La contestazione ad Incardona in piazza Libertà Il sindacalista Giovanni Avola della Cisl vicino ai lavoratori in piazza Briguglio, Incardona, Stancanelli e Gasparri al convegno a Ragusa