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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 20:03 - Lettori online 996
RAGUSA - 22/03/2009
Attualità - Ragusa: scongiurato lo smembramento del "Civile - Ompa"

L´Ars approva la riforma sanitaria. Da settembre 2 distretti ospedalieri

Sospesa l’occupazione dell’aula consiliare di Angelica e Dipaola

Dal prossimo primo settembre finisce l’era delle Asl e comincia quella dei distretti sanitari.

E’ quello che vuole la nuova riforma sanitaria del governo Lombardo di cui è stato architetto l’assessore alla sanità Massimo Russo. In Sicilia si passa da 29 aziende a 17 distretti provinciali sanitari con diretti risparmi su manager e direttori sanitari. Ogni distretto sarà diretto da un manager sanitario e da uno amministrativo.

Gli attuali direttori generali saranno mantenuti in servizio fino al 30 agosto e potranno essere reintegrati se avranno centrato gli obiettivi o comunque non abbiano svolto per più di sei anni attività alla guida della loro attuale azienda.

La riforma sanitaria in provincia di Ragusa vede nascere il distretto Ragusa 1 di cui fanno parte gli ospedali del capoluogo ed il distretto Rg 2 cui faranno capo Modica, Vittoria, Scicli e Comiso sotto una unica direzione. Altra novità sostanziale per la provincia è il trasferimento della sede del 118 a Ragusa per un servizio che dovrebbe essere più puntuale e soprattutto più tempestivo.


Difficile dire al momento se il raggruppamento degli ospedali del versante occidentale e di quello orientale potrà funzionare; l’unica nota positiva è che non si chiudono presìdi sul territorio e la complementarità dell’offerta dovrebbe risultare più facile sotto una unica direzione. L’accorpamento di Modica, Scicli, Vittoria e Comiso sarà comunque difficile da mandare giù e già Pippo Di Giacomo e Roberto Ammatuna fanno sentire la loro voce.

Riccardo Minardo dal suo canto dice la sua sulla nuova riforma " I due due distretti non comporteranno comunque disagi a livello di efficienza del servizio sanitario, anche se c’è da considerare che non c’è contiguità tra gli ospedali di Modica - Scicli e Vittoria- Comiso, trovandosi agli estremi opposti della provincia iblea, interrotti dal territorio del comune capoluogo.

Sono convinto che la riforma sanitaria - conclude Minardo - darà i suoi frutti in termini di funzionalità ed efficacia del servizio sanitario in Sicilia; saranno evitati gli sprechi e dove la funzionalità del settore sarà in primo piano, con l’eliminazione delle liste d’attesa e con la garanzia di servizi efficienti".


I CONSIGLIERI ANGELICA E DIPAOLA HANNO SOSPESO L´OCCUPAZIONE: "SIAMO SODDISFATTI"
di Fabio Tomasi


«Il sub emendamento che separa i due ospedali del capoluogo ibleo è stato ritirato grazie al senso di responsabilità e all’azione unitaria e autorevole del consiglio comunale di Ragusa».

Il consigliere Filippo Angelica (Ragusa Popolare), in un incontro con la stampa, esprime tutta la sua soddisfazione per il ritiro della «proposta killer» in materia di Sanitaria. «È il risultato – sottolinea il consigliere Angelica – di una lotta politica che, al di là degli schieramenti, ha dimostrato la centralità del consiglio comunale nelle questioni che riguardano gli interessi della collettività»

Ritirato il sub emendamento, i consiglieri Antonio Dipaola (Udc) e Filippo Angelica hanno sospeso l’occupazione dell’aula consiliare, non condivisa da tutti i consiglieri: «Abbiamo condiviso la battaglia nel merito non nel metodo – sottolinea Peppe Calabrese (Sd) –, non credo che l’occupazione sia lo strumento più idoneo per far sentire le proprie ragioni, tuttavia in questa occasione abbiamo preferito mettere da parte ogni questione di metodo per impedire che il sub emendamento potesse passare in Aula smembrando le due strutture ospedaliere».


LE DICHIARAZIONI DEI CAPIGRUPPO ALL´ARS INNOCENZO LEONTINI DEL PDL E RUDY MAIRA DELL´UDC

Innocenzo Leontini: «La tenacia con la quale abbiamo difeso le prerogative del Parlamento ha reso possibile una positiva mediazione e la condivisione del testo definitivo. Ci attribuiamo il merito di avere cominciato il dibattito presentando il primo disegno di legge e di avere successivamente equilibrato e smussato le diverse posizioni.

Nel primo progetto di legge elaborato dalla Commissione sanità dell’Ars era stata sancita la necessità di separare gli ospedali dal territorio. Il piano di rientro ci diceva che dovevamo ridurre la spesa ospedaliera e tagliare oltre 2000 posti letto. Oggi potremo programmare la spesa in modo distinto e individuare le dispersioni da asciugare nella rete ospedaliera per destinare risorse al territorio.

È una legge storica, anche relativamente alla disciplina tra pubblico e privato. Partendo dalla premessa che il piano di rientro imponeva la riduzione dei budget, abbiamo elaborato un criterio nuovo per la remunerazione delle prestazioni di cliniche e laboratori privati che, adesso, sarà legato a dati epidemiologici e non più allo storico. È una novità anche l’equiparazione tra pubblico e privato.

E, poi, sul 118 è stata sancita la soluzione definitiva sulla gestione, che in futuro sarà affidata a un ente totalmente pubblico. Medici e infermieri non saranno più quelli ospedalieri impiegati facendo straordinario. Escludiamo, tuttavia, che si possano aprire le maglie per nuove assunzioni. Sarà razionalizzato il personale esistente. Abbiamo ridotto il numero complessivo delle aziende, introdotto premialità per le aziende pubbliche e private che attraggono pazienti, istituito il registro tumori, che fino a oggi ha funzionato sulla base della buona volontà delle strutture.

Adesso la riforma dovrà essere applicata. Nei prossimi mesi, vedremo se ci sono aspetti di debolezza da correggere. Intanto, da settembre partirà una nuova era nella sanità in Sicilia».

Rudy Maira: "Sottolineo che i rapporti con l’opposizione sono stati costruttivi. Qualcuno ha avuto l’impressione che ci sia stato uno scontro irreversibile con le posizioni del Pd. Ma non c’è stata una divisione ideologica. Alcuni emendamenti, proposti da entrambi gli schieramenti, alla fine, hanno avuto il consenso dell’Aula e hanno migliorato il costrutto della riforma. Non mi meraviglia che, alla tirata delle somme, il Pd abbia dato voto contrario. È il gioco delle parti. E anche le divergenze con l’assessore non potevano che appianarsi, addivenendo a una intesa condivisa che gioverà alla Sicilia tutta".


COSA PREVEDEVA LA PROPOSTA DEPOSITATA ALL´ARS DA MINARDO, POI RITIRATA - La proposta che era stata depositata all’Ars e adesso ritirata dal deputato Riccardo Minardo, prevedeva il mantenimento dei due distretti contemplati dall’emendamento del governo, ma ne cambiava radicalmente la composizione escludendo, di fatto, Ragusa, che sarebbe stata guidata da Modica e Vittoria. E così il distretto «Ragusa 1» sarebbe stato composto da Modica, capofila, con l’ospedale «Maria Paternò Arezzo» di Ragusa e il «Busacca» di Scicli. Il secondo distretto di «Ragusa 2» avrebbe visto l’inserimento del «Civile» di Ragusa insieme al «Guzzardi» di Vittoria e al «Regina Margherita» di Comiso. Si sarebbe palesato in questo modo lo smembramento del «Civile – Ompa» di Ragusa, con un ospedale nel distretto 1, e l’altro nel distretto 2.