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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:41 - Lettori online 1009
RAGUSA - 19/03/2009
Attualità - Ragusa: bagno di folla per il famoso giornalista alla Camera di Commercio

Travaglio: "Crisi economica figlia della corruzione"

Un successo il convegno di Idv, presenti anche Leoluca Orlando e il rappresentante dell’Ordine giornalisti Riccardo Arena
Foto CorrierediRagusa.it

«Informazione, etica e illegalità». Dove l’etica sta al centro non sempre come criterio da seguire nella denuncia ma come ostacolo. Una barriera che spesso impedisce al lettore di capire i problemi del Paese, quelli reali, nascosti dietro il termine «questione morale».

L’incontro con il giornalista Marco Travaglio (nella foto), organizzato dal Coordinamento provinciale di Italia dei Valori e tenutosi ieri pomeriggio presso l’auditorium della Camera di commercio di Ragusa, ha dato al giornalista autore di «Promemoria» l’occasione per l’ennesima stilettata alla corruzione della classe politica, e più in generale del sistema Paese. Il colpo, anche questa volta, non ha centrato direttamente il bersaglio: prima ha inchiodato la stampa alle sue responsabilità.

«Oggi, in un Paese che ha paura del futuro, espressioni come ‘questione morale’ allontanano l’interesse della gente – ha detto Marco Travaglio – Generano nel lettore l’idea di concentrarsi su qualcosa di vago, di utopistico, mentre la nave affonda. I giornali dovrebbero usare un termine più consono per descrivere ciò che accade dentro le istituzioni, nella politica, nella società. Il termine più adatto è ‘questione economica’, non etica. L’evasione fiscale e il lavoro nero sono temi etici, certo, ma occorre far capire agli italiani che la questione morale costa. E che ogni giorno mette le mani dentro le loro tasche».

A travolgere le finanze di uno Stato e delle famiglie non sono solo le bolle speculative. «Un giornale – ha detto ancora Marco Travaglio – ha il dovere di dire ai cittadini che se non arrivano alla fine del mese è perché l’Italia non ha ancora risolto il cancro della corruzione nella pubblica amministrazione. È perché la politica continua a considerare il diritto al lavoro e il voto degli elettori merci da barattare. E ancora, è perché in Italia l’evasione fiscale è un fenomeno di massa tutelato e incoraggiato dalle leggi in vigore».

Spiegare l’illegalità in chiave economica significa, per Travaglio, educare «la coscienza civica degli italiani. È compiere il primo passo per cambiare il destino di un Paese che continua a esportare cervelli e a importare criminalità».