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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:23 - Lettori online 1177
RAGUSA - 18/03/2009
Attualità - Ragusa: la dirigente dell’assesorato alla sanità Bullara ha assicurato fondi

La Regione aiuterà i comuni nel contrasto al randagismo

I sindaci hanno stilato un documento unitario in cui auspicano una veloce risoluzione della problematica

Mercoledì è stato anche il giorno dell’atteso vertice con la Regione, dalla quale è emersa la volontà di sostenere i comuni nella lotta al randagismo. Assente l’assessore regionale alla sanità Massimo Russo, impegnato nel reperimento dei fondi da destinare ai centri isolani, si è presentata a Ragusa la dirigente del suo assessorato Antonella Bullara. Quest’ultima, dopo essersi accomodata per cinque minuti nella sala della Prefettura assieme ai sindaci dei 12 comuni iblei, si è assentata per una buona mezz’ora, indisponendo i primi cittadini che hanno alzato i tacchi.

Il clima era già teso, perché i sindaci pretendevano le scuse ufficiale di un rappresentante del governo nazionale, che non si è visto, per le affermazioni della Martini. Dopo una mediazione telefonica, il vertice regionale si è poi tenuto al comune, nella stanza del sindaco Nello Dipasquale. Al termine dell’incontro è stato stilato un documento unitario del sindaci in cui auspicano che la problematica randagismo possa essere risolta il prima possibile. In provincia sono oltre 8mila i cani randagi censiti e occorrono mezzi, uomini e strutture per gestirli. «Siamo pronti – scrivono i sindaci – ad essere monitorati in maniera costante, a fornire risposte concrete su come spenderemo i soldi e sulle modalità con cui opereremo».


IL DOCUMENTO UNITARIO DEI 12 SINDACI IBLEI DOPO IL VERTICE CON LA REGIONE

I Sindaci della provincia di Ragusa, dopo quattro ore di riunione, fermo restando la preoccupazione che continuano ad avere in merito alla questione della presenza dei cani randagi che si trovano nel territorio e non catturati, auspicano che questo pericolo possa essere risolto tempestivamente.
I primi cittadini nell´incontro odierno hanno evidenziato al rappresentante della Sanità regionale quali siano le esigenze economiche per far fronte alle problematiche evidenziate.

Oggi in provincia di Ragusa sono oltre ottomila i cani randagi censiti; i sindaci per dare una risposta seria attraverso la cattura, sterilizzazione, e registrazione all´anagrafe canina e reimmissione nel territorio, così come prevede la legge, si aspettano da parte del Ministero della Sanità e dal Sottosegretario alla salute, Francesca Martini il finanziamento dell´intervento che nelle prossime ore verrà quantificato e trasmesso al rappresentante regionale dell´Assessorato alla Sanità perché lo consegni domani mattina al Ministero competente affinché i Comuni possano ricevere gli stanziamenti ed avviare così questa capillare campagna nel territorio provinciale contro il randagismo.

«Siamo pronti ad essere monitorati sulla spesa ogni minuto e daremo risposte concrete su come spenderemo e sul modo con cui opereremo. Adesso ci aspettiamo delle risposte concrete dal Ministero della Sanità. Nel caso in cui dovessimo prendere atto che le intenzioni del Ministero siano state quelle di prenderci in giro offendendo così l´operosità e la fattività dei Sindaci della provincia di Ragusa e del meridione d´Italia, non arrivando dal Ministero le risorse richieste, saremo pronti a sospenderci dai rispettivi partiti come forma di protesta nei confronti del Ministero e del Sottosegretario Martini, le cui leggere dichiarazioni manifestano fortemente una carenza di responsabilità istituzionale».


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