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Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:17 - Lettori online 754
RAGUSA - 12/03/2009
Attualità - Ragusa: la struttura ha ricevuto, nello scorso mese di febbraio, 265 richieste di aiuto

I nuovi poveri sono tra noi. Crescono le richieste alla Caritas

Le famiglie normali, quelle del ceto medio, si stanno impoverendo perché molti hanno uno stipendio inferiore ai mille euro

I nuovi poveri vivono vicino a noi. Vivono con noi. Possono essere i vicini di casa, i compagni di banco, il passante che attraversa la strada. Le famiglie normali, quelle del ceto medio, si stanno impoverendo perché molti hanno uno stipendio inferiore ai mille euro. Questo il quadro di riferimento alla diffusione dei dati della Caritas diocesana sulle famiglie ragusane e immigrate. Dati che mettono in luce come, in pratica, il numero di coloro che chiedono aiuto è praticamente raddoppiato nell´arco di sei mesi.

Dallo scorso mese di giugno, sino ai giorni scorsi, la percentuale di quanti hanno avanzato richieste specifiche al Centro ascolto della Caritas diocesana è praticamente cresciuta a dismisura. La struttura ha ricevuto, nello scorso mese di febbraio, 265 richieste di aiuto, da parte di altrettante persone che hanno reclamato generi di prima necessità. Di queste 148 sono italiani, il resto, vale a dire 117, di nazionalità straniera. In prevalenza romeni, albanesi e tunisini. Che il dato sia tragico, indicativo di un disagio che continua a persistere e a diventare ancora più consistente, lo testimonia il fatto che, per tutto l´arco del 2008, le istanze avanzate sono state quasi la metà.

I primi segnali preoccupanti, però, erano già emersi al Centro ascolto di via Ecce Homo lo scorso mese di dicembre. 219 richieste, di cui 128 di italiani e 91 di immigrati. E la tendenza è stata mantenuta pure per il mese di gennaio con 217 persone che si sono rivolte alla Caritas per ottenere generi di prima necessità (116 italiani e 101 stranieri). Ma cosa viene chiesto ai Centri ascolto? "Intanto la pasta - afferma La Monica -, ma anche latte, biscotti e riso, tutto quanto manca, nelle dispense di queste famiglie che fanno registrare una situazione difficile. Ma ci sono richieste pure per quanto riguarda il vestiario o i prodotti per l´infanzia. Senza dimenticare le bollette per il riscaldamento".

(Fonte: telenova)