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Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:29 - Lettori online 1103
RAGUSA - 14/03/2009
Attualità - L’on Innocenzo Leontini si dichiara soddisfatto delle "modifiche" al Ddl sanità

Sanità: distretti ospedalieri, non più ospedali capofila

Sono stati presentati 63 emendamenti del Pdl e altri 23 firmati insieme Pdl e Udc Foto Corrierediragusa.it

Non ci sono più ospedali capofila ma solo distretti ospedalieri. Cambia prima di andare in aula la riforma sanitaria elaborata dall’assessore Russo. E’ stata una difficile opera di mediazione tra l’assessore e lo stesso presidente Lombardo ed i partiti della coalizione Pdl e Udc in particolare che con Leontini non avevano gradito lo schema Russo.

In provincia di Ragusa nascono dunque due distretti sanitari che avranno nel capoluogo ed a Modica i loro punti di riferimento; sarà anche istituito un distretto sanitario che si occuperà di tutto il territorio provinciale. Il nuovo profilo della sanità in provincia tende a mantenere l’autonomia dei sei nosocomi presenti nel territorio con la creazione di una figura di manager intermedio che si occuperà del distretto ospedaliero.

Altra novità sostanziale per la provincia, forse la più rilevante, l’autonomia del servizio 118 da Catania. Sarà infatti creata una unità periferica del 118 con un coordinamento non più dipendente dal capoluogo etneo ma presente a Ragusa. La riforma andrà in aula per il voto martedì e dovrebbe vedere la luce entro la prossima settimana. Dal punto di vista politico c’è l’accordo politico e tutto dovrebbe andare liscio.


EMENDAMENTI SUL DDL SANITA´: LEONTINI SODDISFATTO DELL´ACCORDO CON RUSSO

Il presidente del gruppo parlamentare del Pdl all´Ars on Innocenzo Leontini (nella foto) dichiara: «Abbiamo portato a termine un lavoro di certo soddisfacente, nel corso di un lungo incontro con l’assessore Massimo Russo. Sono stati sciolti i nodi più grossi ancor prima di portare il dibattito sulla Riforma sanitaria regionale in Aula. E penso proprio che, così facendo, siamo realmente andati nella giusta direzione: la soluzione migliore per la Sicilia e per i cittadini».

Alla fine, sono stati presentati 63 emendamenti del Pdl e altri 23 firmati insieme Pdl e Udc. I due gruppi parlamentari insieme con il governo hanno quindi scongiurato la possibile discrasia che si sarebbe creata sul territorio con l’istituzione delle filiere e del presidio capofila: nasceranno, invece, i distretti; cioè, aggregazioni di presidi ospedalieri di pari dignità, con un coordinatore amministrativo e con un coordinatore sanitario per distretto.
Per quanto riguarda il servizio del 118, si è convenuto di affidare il trasporto a un organismo a capitale pubblico

Per le convenzioni, infine, si rimane fermi al testo approvato in Commissione e si procederà, prima del dibattito in Aula (art. 24 del ddl), a predisporre una soluzione condivisa «sempre partendo – sottolinea Leontini – dal testo esitato dalla Sesta».


AUSL 7 E AZIENDA OSPEDALIERA SI FONDONO: NASCE L´ASP

Niente più Ausl ma una Asp. Ci sarà un’unica azienda sanitaria in provincia di Ragusa. Lo prevede il maxiemendamento alla riforma sanitaria presentata dall’assessore alla sanità Russo. Dopo nove anni cambierà l’assetto dell’organizzazione dei servizi sanitari in provincia.

Con la riforma del 1995 infatti era stata istituita l’Ausl 7 che contava tre distretti sanitari, Ragusa, Modica e Vittoria, la riforma Russo prevede invece un unico polo con sede a Ragusa sotto la direzione del direttore generale. Anche l’Ompa di Ragusa ricadrà sotto l’egida della nuova Asp mentre per quanto riguarda gli ospedali le novità sono più sostanziali.

Per Salvatore Rando, coordinatore della Rsu Ausl 7, "sarebbe stato più logico avere una sola Asp che governi gli ospedali e il territorio con risorse separate e gli obiettivi strategici assegnati dal direttore generale ai direttori amministrativi e sanitari dei tre poli ospedalieri: Ompa – Civile; Guzzardi – R. Margherita e Maggiore – Busacca. Solo così - dice Rando - potrà esserci un minimo di equilibrio nelle scelte e valorizzare le eccellenze sanitarie esistenti in provincia.

Diversamente non si capisce perché aprire la nuova ala del "Maggiore" quando tra qualche mese aprirà il monoblocco di Ragusa che può assorbire il bacino di utenza che viene dal sud.

In tutto ciò non si è minimamente considerato il bacino di utenza dei distretti e la baricentricità del territorio. Sono sicuro - conclude Rando - che la classe politica di entrambi gli schieramenti, che ci rappresenta all’Ars, saprà trovare il giusto equilibrio per la provincia di Ragusa, senza penalizzare e mortificare il territorio".