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RAGUSA - 25/10/2007
Attualità - Ragusa - Dopo la richiesta di commissariamento di Vittoria e Comiso

Bellassai: "Il presidente
dell´Ato ambiente
si deve dimettere"

L’assessore all’ambiente reputa Vindigni "un incompetente" Foto Corrierediragusa.it

"Il presidente dell´Ato ambiente Giovanni Vindigni si deve subito dimettere, perchè con lui al vertice l´organismo si è bloccato, provocando solo problemi a non finire". Va giù duro l´assessore al territorio ed ambiente del comune di Comiso Gigi Bellassai (nella foto) dopo la richiesta di commissariamento del comune casmeneo avanzata alla Regione dallo stesso Vindigni per un credito vantato di mezzo milione di euro. Vindigni ha chiesto che venisse commissariata anche Vittoria, comune debitore di un milione di euro. "Non capisco - dice il sindaco Giuseppe Nicosia - come sia maturata una somma del genere, visto che l´Ato si è dimenticata della mia città, non offrendo alcun genere di servizio, a cominciare da una discarica come si deve. L´azione di Vindigni, pertanto, si commenta da sè".

Molto meno diplomatico Bellassai: "Vindigni è un incompetente che sta tentando di politicizzare l´Ato ambiente, paralizzandolo all´inverosimile invece di pensare a risolvere le problematiche sul tappeto. Ci opporremo strenuamente - conclude l´assessore all´ambiente del comune casmeneo - a qualunque provvedimento la Regione intenda assumere dopo l´assurda richiesta di commissariamento avanzata da Vindigni".

Non è escluso che il presidente dell´Ato agisca anche nei confronti di Modica, il cui debito verso l´organismo è altrettanto consistente. Per il momento Vindigni ha deciso di passare alle vie di fatto solo per i comuni di Vittoria e Comiso, ritenendo di non aver avuto altra scelta.

Nonostante gli accordi e le recenti promesse, stando a quanto accertato dal presidente dell’Ato ambiente i due comuni ipparini non avevano nessuna intenzione di rientrare in tempi brevi del debito accumulato. Vittoria è alle prese anche con un altro problema: quello della prossima saturazione della discarica di contrada Pozzo Bollente, dove fino a qualche settimana fa conferivano i rifiuti anche i camion provenienti da Modica, adesso indirizzati di nuovo verso la discarica comunale di San Biagio a Scicli, almeno fino al 28 febbraio, data ultima per l’utilizzo del sito da parte dei comuni viciniori, come disciplinato dalla proroga concessa dal presidente della provincia Franco Antoci.