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RAGUSA - 13/09/2007
Attualità - Scambio di convenevoli tra la Panther e i sindaci

A quanto ammontano
le royalties?

Nessun accenno dalle parti in causa
Ma il texano Smitherman ha a cuore l’ambiente
Foto Corrierediragusa.it

Potenza della tecnologia. La rete telematica annulla migliaia di chilometri. Sul web, la distanza non conta. Dati e informazioni viaggiano alla stessa velocità di una telefonata.

E così, comodamente seduto nel suo ufficio in Texas, il massimo vertice della Panther Eureka Jim Smitherman ha potuto seguire da vicino la controversa vicenda che vede la compagnia che gli fa capo al centro di mille polemiche sull’opportunità di trivellare o meno nel Val di Noto, sito dichiarato bene dell’umanità dall’Unesco.

Scorrendo le pagine web e alzando la cornetta del telefono, dall’altra parte dell’oceano Mr. Smitherman si è sempre tenuto aggiornato in tempo reale, gongolando quando, dal folto gruppo di detrattori delle trivelle, si è levato alto il grido d’indignazione del sindaco di Ragusa Nello Dipasquale e dei suoi tre omologhi di Chiaramonte, Giarratana e Monterosso, rispettivamente Giuseppe Nicastro, Giuseppe Lia e Salvatore Sardo.

Il quartetto di primi cittadini, sostenuti da sindacati, Asi e Confindustria, hanno biasimato «la mistificazione orchestrata da altri (niente nomi, ma il riferimento al sindaco di Modica Piero Torchi e a quello di Noto Corrado Valvo è più abbagliante del sole a mezzogiorno).

I sindaci hanno quindi ribadito il loro nulla osta alla Panther a perforare nel territorio ibleo, e specificatamente nel pozzo Gallo Sud, che insiste in territorio di Ragusa, per la ricerca e l’estrazione degli idrocarburi liquidi e gassosi».

Il presidente si è sentito in dovere di buttare giù due righe di sentiti ringraziamenti, con tanto di doviziose spiegazioni sui metodi utilizzati dalla sua società per perforare, nell’assoluto rispetto dell’ambiente. Una lettera traboccante di rassicurazioni e buoni propositi, ovviamente recapitata tramite posta elettronica e che, andando dritto al sodo, comincia: «In qualità di presidente della Panther Eureka, desidero ringraziarvi per l’appoggio dimostrato con l’iniziativa di Confindustria Ragusa e la nota inviata al Presidente della Regione Sicilia».

E poi ancora «desidero ribadire il mio rispetto per la volontà politica dei territori e della necessità di un costante dialogo con le istituzioni ma , allo stesso tempo, desidero ribadire con forza l’estraneità del progetto Panther alle argomentazioni di allarmismo ambientalista che purtroppo viene enfatizzato, chiaramente in maniera demagogica, da più parti». Un signore. Peccato che nessuno si sia premurato di elencare le cifre che orbitano attorno a queste perforazioni ammantate di buoni propositi. Perché, rispetto dell’ambiente o meno, sempre di bucherellare il territorio si tratta. «Ben lontano dai centri storici e dal cuore del barocco», si precisa con una certa ridondanza. «E ci mancherebbe pure», ci permettiamo di aggiungere noi.

I quattro sindaci, nella missiva tanto apprezzata da Smitherman, non citano l’entità delle royalties che spetteranno loro per l’attività di estrazione, o ricerca scientifica che dir si voglia. Ecco, pensiamo che a tanti farebbe invece un gran piacere leggere una lettera ricca di questi particolari finora taciuti. Forse solo per mera dimenticanza, per carità.