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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 18:26 - Lettori online 950
RAGUSA - 04/03/2009
Attualità - Ragusa: iniziative di protesta, oggi, in Prefettura e a Palermo

Formazione professionale senza stipendi, oggi in piazza

L’assessore al Lavoro Incardona replica: «E’ pretestuoso, sanno che oggi stesso ho convocato la Cri»

Dopo due mesi senza stipendio, anche la pazienza è finita. La Formazione professionale a Ragusa e in Sicilia scende in piazza per protestare contro i ritardi accumulati dall’assessorato regionale al Lavoro e dal dirigente del Dipartimento Formazione professionale. Il tempo dell’attesa è scaduto, le promesse sono risultate vane e Cgil, Cisl e Uil, oggi iniziano l’agitazione recandosi dal prefetto Carlo Fanara.

Nello stesso tempo a Palermo, in via Imperatore Federico, sede dell’assessorato regionale al Lavoro, scatterà un sit in per ricordare all’assessore Carmelo Incardona che le promesse fatte sulla regolarità del pagamento degli stipendi sono rimaste solo promesse.

Le organizzazioni sindacali lamentano la mancata adozione del P.r.o.f. 2009 (il piano formativo) con il rischio di paralizzare un comparto che oltre a dare occupazione a migliaia di famiglie in Sicilia, crea aspettative di lavoro nei tanti giovani che dopo la scuola dell’obbligo intraprendono il percorso della Formazione professionale.

Ci sono enti a Ragusa che hanno esaurito persino le scorte per la gestione di ordinaria amministrazione. Non ci sono fondi per pagare le spese correnti: cancelleria, bollette dell’Enel e Telecom nonché i fitti dei locali. E i dipendenti devono avere 2 mensilità più la tredicesima di dicembre (il caso dell’Enaip).

Piuttosto espliciti i responsabili provinciali dei sindacati. «Siamo costretti a prendere atto- scrivono nell’annunciare lo stato di agitazione- che l’Assessore Regionale al Lavoro e il Dirigente del Dipartimento Formazione Professionale hanno disatteso ripetute volte gli impegni assunti con i sindacati in tavoli ufficiali».

Salvatore Ebanietti della Cisl-Enaip sintetizza i 3 motivi che hanno fatto scattare la protesta: «Avevano assicurato la conclusione della valutazione dei progetti entro il 31 gennaio 2009, poi rinviata per il 20 febbraio, e ancora al 27 febbraio 2009; avevano assunto l’impegno di adottare da subito il decreto di finanziamento per pagare il personale anche in assenza di piano provvisorio approvato dalla CRI; avevano indicato tempi certi entro i quali integrare il finanziamento della macro voce personale 2007 ed erogare le retribuzioni maturate e non pagate ai lavoratori dipendenti del Cefop, dell’Aram e di altri enti. Nulla di tutto questo si è realizzato.

Alla luce di tutto ciò, La FLC CGIL- CISL Scuola - UIL Scuola dichiarano lo stato di agitazione della categoria ed organizzano una prima mobilitazione per oggi alle ore 10,30 presso la sede della Prefettura di Ragusa e contestualmente chiedono che una delegazione venga ricevuta dal Prefetto.

Quello di stamani è solo un primo assaggio, dicono. «Nel caso di un rinvio della Commissione regionale per l’Impiego, di ritardi nell’adozione dei provvedimenti conseguenti, dell’ulteriore rinvio per l’adozione di decreti provvisori di finanziamento già annunziati, i sindacati stabiliranno ulteriori iniziative di lotta.

Doveroso sentire l’assessore al Lavoro Carmelo Incardona sui motivi del ritardo. «I sindacati –risponde- stanno iniziando una protesta pretestuosa. Sanno benissimo che oggi stesso, mentre loro protestano, è convocata la Commissione regionale per l’impiego al fine di pubblicare il piano 2009. La firma per pagare gli stipendi arretrati è un atto consequenziale. Non mi faccia anticipare date, ma spero di fare il possibile per sbloccare i pagamenti prima della festa di Pasqua».