Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:06 - Lettori online 1126
RAGUSA - 03/03/2009
Attualità - Ragusa: «Sorella Natura» interviene sul nucleare in Sicilia

La centrale nucleare a Ragusa? Una bufala, va ad Agrigento

Uno sbaglio nelle sigle di 2 province: non RG, ma AG. La fondazione di Assisi analizza il refuso, già scoperto per primo venerdì dal quotidiano "Gazzetta del Sud"
Foto Corrierediragusa.it

«Nucleare bufala». Blocchiamo il dibattito che si è scatenato fra i sì e i no prima che degeneri; fermiamo subito il referendum che il sindaco Nello Di Pasquale vuole realizzare per evitare che le centrali esplodano prima di costruirle. Qualcuno avrebbe sbagliato territorio! Non è il suggestivo altopiamo ragusano il sito che dovrà ospitare la centrale nucleare in Sicilia, come vuole lo storico accordo fra Silvio Berlusconi e Nicolas Sarkozy, ma la terra del «Gattopardo», Palma di Montechiaro. Un’inversione di provincia frutto di un refuso di stampa, dunque? E´ quanto ha sostenuto per primo, già da venerdì scorso, il quotidiano calabro - siciliano "Gazzetta del Sud".

Una tesi ripresa anche dalla fondazione "Sorella Natura". «Un semplice scambio di sigle: non Rg, ma Ag»- si legge nel documento diramato dalla fondazione e con cui si tende a sdrammatizzare e a gettare acqua sul falò esploso da quando i due «tombeur de femmes», cavalier Silvio e monsieur Nicolas, si sono stretti la mano nei colloqui bilaterali di Villa Madama per sancire l’accordo sulla ripresa del nucleare.

«L´errore di pubblicazione della notizia che indicava in Ragusa il territorio destinatario dei nuovi investimenti del governo in tema di energia nucleare - scrive in una nota Salvatore G. Iurato, portavoce dell’organizzazione - ha dato il via ad un dibattito con le inevitabili e pregiudizievoli prese di posizione.

Abbiamo verificato, infatti, secondo i nostri canali, che la notizia riportata da «Repubblica» è stata il frutto di un errore. A quanto pare il riferimento era alla provincia di AG (Palma di Montechiaro) e per un fatale errore si è riportato RG.

Ogni allusione - conclude il comunicato - ad accordi con le amministrazioni locali o ad interlocuzione con pareri favorevoli del sindaco di Ragusa, sono da ritenersi, come si dice in gergo, una bufala».

Tiriamo un sospiro di sollievo tutti, perché almeno non abbiamo l’urgenza di schierarci per il sì o per il no. Ciò non toglie, però, che il problema energia alternativa vada ugualmente affrontato serenamente, senza pregiudizi né preconcetti.

A tal proposito, sempre «Sorella Natura» afferma: «Indipendentemente dalla veridicità della notizia, come Fondazione ci sentiamo di condividere in pieno le dichiarazioni del sindaco di Ragusa, quando afferma che in tali circostanze «a decidere devono essere le popolazioni e tale decisione deve passare attraverso un dibattito allargato e un referendum perchè questo è il processo democratico».