Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:37 - Lettori online 771
RAGUSA - 02/03/2009
Attualità - Ragusa: per Filippo Angelica l’allarme nucleare è solo uno slogan elettorale

Ragusa: antenne abusive, emissioni dannose in centro?

Il presidente della commissione Ambiente: «Ci sono pericoli più reali nel territorio»

«In merito alla possibilità di installazioni di impianti nucleari nel territorio ibleo, ritengo vadano fatte riflessioni meno istintive. Evitiamo quindi strumentalizzazioni e slogan elettorali. Se vogliamo sensibilizzare l’opinione pubblica sui rischi di inquinamento, iniziamo a farlo con i problemi che ha il nostro territorio e che sono sotto gli occhi di tutti. Mi riferisco allo scempio delle installazioni abusive di antenne per la telefonia mobile. Quelle sì che ci sono, e sicuramente emanano radiazioni dannose per i cittadini. Le troviamo ovunque, sopra i tetti del centro storico e vicino le scuole».

Così il consigliere comunale Filippo Angelica (Ragusa Popolare), presidente della commissione Ambiente, sul dibattito relativo all’ipotesi «nucleare» nella provincia di Ragusa. Ipotesi che, secondo Angelica, si presta a «slogan elettorali» distogliendo l’attenzione sui veri pericoli per l’ambiente e la salute dei cittadini.

«In quasi tutti i comuni - sottolinea il presidente della commissione Ambiente - esistono dei regolamenti che consentono l’installazione di un certo numero di antenne, e soprattutto prevedono l’individuazione di zone dove allocarle. Zone sicure e lontano dalla città. Con l’installazione selvaggia e non regolamentata, invece, i rischi di radiazioni sono maggiori. Ad oggi non sappiamo quante antenne ci sono e dove sono installate».

Filippo Angelica assicura di aver convocato più volte la commissione «per affrontare la questione del regolamento in materia approvato parecchi anni fa ma mai attuato. Ho già parlato con il sindaco di questa vicenda – conclude il presidente – e mi ha rassicurato che su questo problema se ne occuperà personalmente. Insieme proveremo a capire chi sono i responsabili di questa mancata attuazione del regolamento».