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RAGUSA - 25/02/2009
Attualità - Ragusa: la contestata costruzione dell’impianto sull’altopiano ibleo

Parco Eolico, la Regione annuncia battaglia e Iacono risponde al sindaco

I giudici etnei hanno accolto la richiesta di sospensiva avanzata dalla società contro lo stop ai lavori imposto dalla Regione

L´assessore regionale all´ambiente Pippo Sorbello non ci sta e annuncia battaglia avverso la decisione del Tar di Catania di concedere la sospensiva sullo stop dei lavori imposto dalla stessa Regione per la realizzazione del parco eolico sull´altopiano ibleo. "Ormai - ha detto Sorbello - saccheggiare il nostro territorio pare sia insito nel dna. Come Regione non ci arrendiamo e confermiamo la nostra linea. Prima di agire, però, apsettiamo le motivazioni della sentenza dei giudici etnei, che saranno depositate tra un paio di mesi".

Intanto il coordinatore provinciale di Italia dei Valori Giovanni Iacono risponde al sindaco Nello Dipasquale sulla controversa vicenda. «Questi ‘tre tribunali’ di cui parla Dipasquale - dice Iacono - non si sono attivati e pronunciati su mia richiesta; il diniego formale alla realizzazione della centrale eolica è stato reiteratamente espresso dalla Soprintendenza e dall’assessorato regionale ai Beni culturali; noi abbiamo sempre fatto una battaglia politica e presentato le nostre proposte alternative a quel tipo di centrale (non certo contro le energie rinnovabili); noi abbiamo manifestato, ad ottobre, apprezzamento per la determinazione del presidente Lombardo che collimava con quanto abbiamo sempre sostenuto (la mancanza di un piano energetico ambientale regionale)».

Questi i punti sottolineati da , che è altresì consigliere provinciale di IdV, nella sua replica alle dichiarazioni del sindaco in merito alla sentenza con cui il Tar per la Sicilia ha accordato la richiesta di sospensiva della Ses srl contro il provvedimento dell’assessorato regionale ai Beni culturali contrario alla realizzazione del parco eolico nell’altopiano ibleo.

«Non posso non rispondere alle dichiarazioni del consigliere provinciale Gianni Iacono – ha dichiarato il primo cittadino alla notizia della sentenza del Tar – che all’indomani della decisione della Regione di dire ‘no’ alla realizzazione del parco eolico nel nostro territorio parlava di giusto riconoscimento alle battaglie da loro intraprese. Tre tribunali non hanno evidenziato quanto veniva addotto come motivazione per non realizzare l’opera e per tre volte ci hanno dato ragione».

E ancora: «Quali sono allora i valori che porta avanti il consigliere Iacono e il suo partito se non quelli di portare avanti la cultura del sospetto; la risposta alle accuse rivolte ingiustamente al sottoscritto, di partigianeria e ostinazione e di avere avviato un contenzioso a difesa della società privata, è arrivata con l’accoglimento della sospensiva da parte del Tar».

«Ricordiamo – replica il consigliere IdV – che al piano eolico si sono opposti, oltre alla Soprintendenza, Legambiente, Federalberghi, Cai, Italia Nostra, l’Ordine degli agronomi, associazioni agricole, ecc. Pertanto dove, quando e come c’è stata la ‘cultura del sospetto’?».


LA SOSPENSIVA DEL TAR DI CATANIA ALLO STOP DEI LAVORI IMPOSTO DALLA REGIONE

Prosegue a suon di carta bollata la «battaglia» sul parco eolico da realizzare sull’altopiano ibleo. Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia, sezione staccata di Catania, con l’ordinanza n. 310 del 20 febbraio ha accordato la richiesta di sospensiva della S.e.s. Srl., che avrebbe dovuto realizzare il parco eolico, contro il recente provvedimento dell´Assessorato Regionale ai Beni Culturali, contrario alla realizzazione del parco eolico nell´altopiano ibleo. In altre parole, la Regione aveva stoppato l’avvio dei lavori del parco eolico, mentre adesso il Tar rimette tutto in gioco, dando ragione alla S.e.s sulla legittimità dei lavori, che non avrebbero causato alcun impatto ambientale.

La notizia viene accolta con grande soddisfazione dal sindaco di Ragusa Nello Dipasquale, che aveva peraltro presentato un ulteriore ricorso a sostengo di quello inoltrato dalla S.e.s. avverso il provvedimento di stop della Regione. «Per la terza volta – dichiara il primo cittadino – non è la politica, ma il Tar ci da ragione. Non per fare polemica ma non posso non rispondere alle dichiarazioni del consigliere provinciale Gianni Iacono che, all´indomani della decisione della Regione Siciliana di dire no alla realizzazione del parco eolico nel nostro territorio, parlava di giusto riconoscimento alle battaglie da loro intraprese. Adesso però, ben tre tribunali – prosegue Dipasquale – ci hanno dato ragione, con l´accoglimento della sospensiva da parte del Tar al provvedimento della Regione Siciliana. La cultura del sospetto di cui Iacono è portavoce – conclude il sindaco – risulta fallimentare ed è ampiamente bocciata dall´opinione pubblica».

La giunta aveva sostenuto che la provincia iblea avrebbe perso un milione di euro di risorse in meno, a causa delle mancate royalties che sarebbero derivate dall´avvio delle attività del parco eolico sull´altopiano degli iblei. Ma secondo il capogruppo consiliare di Sd Giuseppe Calabrese la «perdita» sarebbe ammontata ad «appena» 300mila euro. «Il progetto – aveva dichiarato Calabrese – era stato stoppato dalla Giunta Regionale perchè avrebbe potuto causare un regresso economico per l´intera area».