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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 13:05 - Lettori online 775
RAGUSA - 23/02/2009
Attualità - Ragusa: nel tentativo di scongiurare il commissariamento

Rifiuti: Modica e Pozzallo pagano 160mila euro

Il presidente dell’Ato ambiente Giovanni Vindigni: "L’iter è ormai avviato e i commissari arriveranno ugualmente in 8 comuni"
Foto CorrierediRagusa.it

160mila euro da palazzo San Domenico e da palazzo La Pira molto presto finiranno nelle casse dell’Ato ambiente. Modica e Pozzallo insomma pagano per il conferimento dei rifiuti nelle discariche della provincia, dopo la «strigliata» del presidente dell’organismo Giovanni Vindigni. Mentre il comune di Modica si è impegnato a versare 100mila euro, Pozzallo ne scucirà 60mila.

Una manifestazione di buona volontà che, comunque, non scongiura del tutto il commissariamento dei due comuni. Le richieste inoltrate la scorsa settimana da Vindigni sono già sulle scrivanie dei competenti uffici palermitani dell’agenzia delle acque e dei rifiuti, da cui giungeranno i commissari. Questi ultimi dovranno prendere visione delle rispettive situazioni debitorie dei comuni nei confronti dell’Ato ambiente, stilando dei piani di rientro ai quali gli enti dovranno scrupolosamente attenersi.

Si auspica che i commissari tengano contro della crisi che sta stritolando un po’ tutti gli enti, in particolare Modica, da tempo sull’orlo del dissesto finanziario. Con Modica e Pozzallo saranno commissariati altri sei comuni, fatta eccezione per Ragusa, che verserà 450mila euro; Vittoria, 50mila euro; Santa Croce, che pagherà all’Ato 63mila euro, e Comiso, che sborserà 72mila euro. Assieme ai commissari, sono in arrivo anche parecchi decreti ingiuntivi per le insolvenze con l’Ato ambiente. Una sorta di paradosso, soprattutto se si pensa che i cittadini, nonostante si tratti della tassa sui rifiuti, la pagano profumatamente.


LE RAGIONI DI VINDIGNI

«E’ impossibile ormai continuare su questa strada – spiega il presidente dell´Ato ambiente Giovanni Vindigni – e il commissariamento dei comuni è un pannicello caldo; i funzionari si insediano, registrano la mancanza di liquidità dei comuni, stendono una relazione e non succede niente. Io ho dato il via ai decreti ingiuntivi. Non è tollerabile che che si vada avanti così. A rischio c’è la vivibilità del territorio perché da qui a poco ci ritroveremo con le discariche chiuse e l’immondizia per le strade. I comuni si facciano carico del problema».

Vindigni entra poi nello specifico dei comuni "Modica è una vergogna, non paga ed è il cattivo esempio per tutta la provincia. Modica scarica il cinquanta per cento dei rifiuti essa sola nella discarica di Vittoria e non ha dato ancora un centesimo. Il sindaco ha ottenuto un trasferimento di cinque milioni di euro dalla regione a dicembre e adesso ha fatto sapere che verserà 100mila euro".

A quanto ammonta il debito complessivo di Modica?

"Cinque milioni 100mila euro. Due milioni e mezzo risalgono alla gestione pre Ato quando era l’Agesp a gestire il servizio. Gli altri due milioni sono stati accumulati dal 2007 ma il comune di Modica è sordo ad ogni sollecito ed ora crede di uscirsene con qualche decina di migliaia di euro. Dico a tutti gli amministratori della provincia; i cittadini pagano la Tarsu ma i comuni non pagano; dove vanno a finire questi soldi? Come sono utilizzati?»

Situazione critica dunque ?

"Certamente si. I soldi non servono solo alla gestione delle discariche ma anche alla loro messa in sicurezza. Il caso di Scicli è emblematico. Nella discarica sciclitana infatti bisogna realizzare la gestione del percolato e del biogas mettendo in sicurezza l’impianto. Il sindaco mi dice che non ha soldi per fare tutto ciò; ma se questo lavoro non viene fatto si mette in pericolo la stessa salute dei cittadini".

(Nella foto in alto la discarica di pozzo Bollente a Vittoria, dove Modica scarica i suoi rifiuti, con costi notevoli che si ripercuotono sui cittadini).