Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:17 - Lettori online 759
RAGUSA - 19/02/2009
Attualità - Ragusa: nuove opportunità professionali per i giovani

Ragusa: osservatorio per i beni culturali

Per la valorizzazione del patrimonio storico, artistico e culturale

L’Osservatorio per i beni culturali di Ragusa muove i primi passi verso la valorizzazione del patrimonio storico, artistico e culturale del territorio ibleo e, nel contempo, verso l’individuazione di figure professionali in grado di creare opportunità per i giovani.

«L’Osservatorio – spiega Ilaria Federico, membro dell’ente nato su iniziativa dell’assessore comunale alla Cultura, Domenico Arezzo – nel corso delle sue prime riunioni si è dato un’organizzazione interna con l’istituzione di vari gruppi, tra i quali – continua Ilaria Federico –, quello dedicato allo sviluppo dei beni immateriali (tradizioni, folclore, cultura enogastronomia), quello per i beni archeologici, quello per la promozione scolastica (che prevede tra i possibili obiettivi: organizzare corsi, mostre, escursioni, supporti didattici per le scuole allo scopo di far conoscere alle nuove generazioni i tesori del nostro patrimonio culturale), e quello per la promozione del territorio».

Un Osservatorio, quindi, pensato per valorizzare le ricchezze che Ragusa nasconde nei suoi monumenti e nelle sue antiche tradizioni. «Ma anche per valorizzare – spiega ancora Ilaria Federico –, unendole in un grande progetto organico, idee ed energie che, se lasciate ai singoli, si dissolverebbero tra mille ostacoli. Ecco perché la priorità è quella di ottenere al più presto un riconoscimento ufficiale dell’Osservatorio come ente delegato a sviluppare le iniziative per la promozione del patrimonio culturale locale. Solo in questo modo – conclude Federico – riusciremo a consolidare la nostra funzione di cinghia di trasmissione tra fondi europei e non e le idee dei giovani che vogliono far conoscere il fascino della nostra Ragusa a tutto il mondo. E ai ragusani».