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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:51 - Lettori online 1050
RAGUSA - 17/02/2009
Attualità - Ragusa: colpite agricoltura, edilizia, turismo e università

Ragusa: consiglio comunale aperto sulla crisi

"Ci sono circa 35mila imprese artigiane in tutta la provincia che bisogna aiutare"
Foto CorrierediRagusa.it

«Questa è la crisi più grave dal dopoguerra. Dico questo non per creare ulteriori allarmismi ma per richiamare la politica alle sue responsabilità. Noi non abbiamo la possibilità di contrastare un crollo economico e finanziario che è mondiale, abbiamo però il dovere di fare squadra per attutirne gli effetti sulle imprese e sulle famiglie del territorio».

L’intervento dell’on Giuseppe Di Giacomo, deputato del Pd all’Ars, ha dato voce alla richiesta più forte proveniente dal mondo dell’economia ragusana rappresentato ieri, durante il consiglio comunale aperto convocato per discutere sulla questione dello sviluppo locale, dalle associazioni sindacali e datoriali dell’area iblea.

Un appello accolto pienamente da tutti gli schieramenti politici, dalla maggioranza all’opposizione. «Agricoltura, edilizia, turismo, Università. La crisi che ha colpito questi settori-chiave del nostro sviluppo – afferma Massimo Occhipinti, consigliere comunale di An – può essere affrontata solo con la logica di squadra. Non c’è più margine per le battaglie in solitario». «Ci sono circa 35mila imprese artigiane in tutta la provincia – osserva Carmelo La Porta, consigliere comunale del Pd –, occorre liberare al più presto nuove risorse per dare ossigeno a questo motore dell’economia locale, un impegno di cui deve farsi carico tutta la classe politica, così come è compito di tutti i partiti tracciare un percorso unitario e concreto che abbia tra gli obiettivi principali quello di abbattere gli oneri sugli investimenti nel nostro territorio».