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RAGUSA - 16/02/2009
Attualità - Ragusa: problemi sempre maggiori per i piccoli comuni

Declassificazione strade provinciali, vertice a Palermo

Tracciato l’iter da seguire per pervenire ad una nuova classificazione di alcune strade
Foto CorrierediRagusa.it

Un confronto col direttore generale dell’assessorato ai lavori pubblici Fulvio Bellomo per individuare l’iter tecnico-procedurale per procedere alla riclassificazione di alcune strade d’interesse provinciale attualmente di competenza comunale.

L’incontro tra lo stesso direttore, l’assessore provinciale alla Viabilità Salvatore Minardi e i sindaci dei comuni iblei (non erano rappresentati i comuni di Modica e Scicli) è stato utile per definire l’iter da seguire per pervenire ad una nuova classificazione di alcune strade che non possono restare in carico ai Comuni per una realtà difficoltà finanziaria per la loro manutenzione ma trattandosi anche di strade d’interesse provinciale. All’incontro ha preso parte anche l’ingegnere capo del Genio Civile di Ragusa Giovanni Occhipinti che dal canto suo monitorerà le strade da riclassificare di competenza provinciale. E’ stata auspicata in sede di confronto l’eventualità di procedere ad estinguere i ricorsi amministrativi tuttora pendenti davanti al Tar di Catania tra i Comuni interessati e l’assessorato regionale ai Lavori Pubblici per definire bonariamente tutta la questione della classificazione.

Nei prossimi giorni l’assessore Minardi procedere ad indire una riunione con tutti i sindaci dei comuni iblei per definire un quadro omogeneo delle strade da riclassificare in modo da poter confrontarsi definitivamente con l’assessorato regionale ai Lavori Pubblici e definire l’intera questione tenendo conto anche del lavoro di monitoraggio fatto dal Genio Civile di Ragusa.

«Abbiamo avviato il confronto con l’assessorato regionale ai Lavori Pubblici – dice Minardi – e ci siamo dati un crono programma per definire tutta la questione che è abbastanza complessa. Ma con l’impegno sinergico dei Comuni e del Genio Civile sono convinto di poter avere una mappa aggiornata delle strade da riclassificare e convincere gli organi tecnici dell’assessorato ad accettare la nostra proposta evitando così lungaggini ed eventuali ricorsi e controricorsi di carattere amministrativo».


LA SITUAZIONE CRITICA DEI PICCOLI COMUNI

Strade provinciali declassificate e problemi che si accrescono per i comuni. Gli enti locali soffrono, da tempo, una grave crisi finanziaria: sulle loro spalle, entrate sempre ridotte e spese maggiori rispetto alle entrate che mettono in grave difficoltà i bilanci comunali.

Ecco perchè è piovuta come un fulmine a ciel sereno, qualche anno fa, la notizia della declassificazione di alcune strade, prima di competenza provinciale, che vengono traaferite alla gestione comunale. La provincia mantiene le strade di collegamento interprovinciali (es. la Scicli-Santa Croce, la Comiso – Chiaramonte, la Vittoria-Acate, la Comiso – Santa Croce, la Ragusa-Mare perchè considerata ad alto volume di traffico, ed altre). Altre arterie, invece, sono state trasferite ai comuni.

Una notizia che, fin dall’inizio, ha suscitato forti prese di posizione perchè i bilanci dei comuni non erano in grado di sobbarcarsi le maggiori spese per la gestione. Dopo mille proteste, venne raggiunto un accordo, per far si che la provincia continuasse a gestire alcune strade. Ma l’assessorato regionale ai Lavori pubblici non ha recepito l’accordo che, di conseguenza, è rimasto inapplicato. Continuano, dunque, le proteste e le richieste della comunità iblea.

Mercoledì 18 febbraio è prevista a Palermo una conferenza di servizio, con il dirigente generale del Servizio Infrastrutture viarie e trasporti, Fulvio Bellomo. Vi parteciperanno il presidente della provincia, Franco Antoci, con l’assessore alla Viabilità Salvatore Minardi, il coordinatore provinciale Anci, Giuseppe Nicastro (sindaco di Chiaramonte), i deputati regionali, i sindaci dei comuni iblei. Nella conferenza di servizio si dovrà trovare una soluzione concreta.

«L’obiettivo – ha spiega Nicastro - è far ben capire che l’accordo raggiunto con la Provincia è l’unico possibile, giacché i Comuni non possono sopportare finanziariamente la gestione di tante strade. La mancata approvazione dell’accordo tra la Provincia e i Comuni interessati, è, visto che non coinvolge la Regione in nessun modo. La declassificazione, al contrario, se non accompagnata dal trasferimento delle risorse economiche necessarie, alla fine si risolverà con un danno all’utenza, costretta a servirsi di strade sempre più sconquassate e pericolose. Noi sindaci non possiamo accettare che tutto ricada sui nostri cittadini e sugli enti che amministriamo».