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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 0:33 - Lettori online 1090
RAGUSA - 15/02/2009
Attualità - Ragusa: disegno di legge di riforma sanitaria

Leontini: rivoluzione per la sanità siciliana

«Sono convinto che abbiamo i numeri per dire addio a un sistema sanitario, quello attuale, fallimentare sotto vari aspetti»
Foto CorrierediRagusa.it

«Una rivoluzione storica che salverà la Sanità siciliana». Così il capogruppo del Pdl all’Ars, Innocenzo Leontini (nella foto), riassume il radicale cambio di direzione previsto nel suo disegno di legge di riforma sanitaria che attende l’ok dell’Assemblea regionale.

Dopo l’insanabile frattura all’interno della maggioranza che ha impedito la predisposizione di un’unica proposta di legge come sintesi tra i due modelli contrapposti (quello di Leontini e quello dell’assessore Russo), il Ddl «Leontini» è riuscito a passare in commissione anche grazie ai voti dell’Udc, e martedì approderà in Aula.

«Vedremo cosa accadrà, ma sono convinto che abbiamo i numeri per dire addio a un sistema sanitario, quello attuale, fallimentare sotto vari aspetti», commenta il capogruppo del Pdl. In sostanza, la riforma «Leontini» prevede «uno scorporo tra Aziende sanitarie e Aziende ospedaliere, le prime con competenze legate alla medicina del territorio, vale a dire prevenzione, medicina di base, assistenza domiciliare, veterinaria; le seconde, invece, si occuperanno dei ricoveri nelle diverse forme».

Questo riordino, prosegue Leontini, consentirà «di evitare gli enormi sprechi cui abbiamo assistito fino ad oggi, di eliminare i duplicati dei reparti e di salvare i piccoli ospedali, come quello di Scicli, che dovranno mantenere la loro competenza nella cura degli acuti». Questa, conclude il deputato Pdl, è «l’unica strada percorribile per rendere realmente efficienti il polo di Ragusa Ompa-Civico, il polo Modica-Scicli e il polo Comiso-Vittoria».


ORAZIO RAGUSA: "SALVIAMO L´OSPEDALE DI SCICLI"

«Il momento cruciale è atteso per la prossima settimana, quando al disegno di legge sulla riforma della Sanità siciliana uscito dalla commissione saranno apportate delle modifiche in Aula. Ci sono però buone speranze di salvare l’ospedale ‘Busacca’ di Scicli».

Orazio Ragusa, deputato regionale Udc, è ottimista, ma preferisce non sbilanciarsi troppo. «Grazie a un voto trasversale Pdl e Udc in VI commissione all’Ars (Assemblea regionale siciliana, ndr) è stata garantita l’esistenza dei piccoli ospedali territoriali in tutte le province – ha detto l’onorevole Orazio Ragusa durante la Conferenza dei sindaci convocata ieri a Palazzo dell’Aquila dal sindaco Nello Dipasquale –, strutture che sono realtà piccole ma molto importanti per le comunità, come nel caso del ‘Busacca’ di Scicli. Vedremo cosa accadrà in Aula nei prossimi giorni. Certo è che se questo passo in avanti dovesse essere vanificato, ci troveremmo con una riforma sanitaria che penalizza pesantemente tutto il territorio, non solo Scicli».

Al momento, l’unica certezza è che il Ddl sulla riforma siciliana ha provocato una spaccatura in seno alla maggioranza, con Pdl e Udc da un lato ed Mpa dall’altro lato. «È un momento politico molto delicato – ha puntualizzato l’onorevole Orazio Ragusa –, ma il voto trasversale non implica una chiusura a priori. Siamo pronti, tenendo fermi alcuni punti, a migliorare il Ddl in Aula».