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RAGUSA - 12/02/2009
Attualità - Ragusa: gli istituti di credito dell’isola devono fare retromarcia

Fiba Cisl: "Crisi finanziaria come nel 1929"

La sfiducia delle banche sulla reciproca solvibilità e la stretta creditizia stanno mettendo in ginocchio aziende e privati
Foto CorrierediRagusa.it

Il sindacato provinciale della Fiba Cisl (Federazione italiana bancari e assicurativi) non ha dubbi: l’attuale crisi finanziaria è paragonabile, per gravità e durata, alla grande crisi del 1929. La sfiducia delle banche sulla reciproca solvibilità e la stretta creditizia stanno mettendo in ginocchio, soprattutto in Sicilia, aziende e privati. Gli istituti di credito dell’isola devono fare retromarcia, prima che sia troppo tardi.

Il VII congresso provinciale della Fiba Cisl di Ragusa sul tema «Può la crisi finanziaria costituire un’opportunità?», tenutosi presso la Villa Di Pasquale, ha tracciato un quadro poco confortante circa gli effetti della rarefazione del credito su imprese e famiglie. E ha lanciato – per voce del segretario generale, Paola Corallo – un appello a Ivan Lo Bello: «Sarebbe opportuno un intervento forte e autorevole di Lo Bello, doppiamente interessato all’argomento nella sua qualità di presidente della Confindustria siciliana e di presidente della più grande banca operante nell’isola».

Un intervento il più rapido possibile, «le condizioni economiche della Sicilia – ha detto Paola Corallo – non consentono di vedere sospeso, o massicciamente ridotto, il credito ai privati e alle aziende. Questo, purtroppo, si verifica ogni giorno, mentre le banche continuano a fingere che nulla sia accaduto».