Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:47 - Lettori online 1029
RAGUSA - 11/02/2009
Attualità - Ragusa: la denuncia nella lettera aperta di una insegnante

Caso scuola "Ecce homo". I genitori: "Non siamo razzisti"

"Non abbiamo tolto i nostri figli da questo istituto perchè vi sono parecchi stranieri. I motivi sono ben altri e non li nascondiamo"
Foto CorrierediRagusa.it

«Razzismo strisciante? Non credo. La nostra, malgrado qualche episodio di intolleranza, è una comunità sana. L’unico elemento ‘strisciante’ che vedo in questa polemica è la paura, soprattutto da parte degli insegnanti precari, di perdere il posto per via del ridimensionamento delle classi».

Rosario Borrometi è tra i genitori ragusani che non ci stanno ad essere etichettati come razzisti e rispediscono al mittente la lettera di accusa sottoscritta dal corpo docente dell’istituto comprensivo «Ecco Homo» (nella foto), situato nel centro storico di Ragusa superiore. Nel documento, gli insegnanti denunciano il «razzismo strisciante» che si fa strada nella scuola del capoluogo ibleo frequentata da molti studenti stranieri. «Troppi genitori i cui figli stanno completando il percorso delle elementari – è scritto nella lettera – non stanno iscrivendo i ragazzi alla media. Siamo indignati per quanto sta accadendo».

«Sta accadendo che sempre più famiglie decidono di iscrivere i loro figli in altri istituti per un’infinità di motivi, tranne quello per cui i docenti dell’‘Ecce Homo’ si dicono indignanti», sostiene un altro genitore che risiede nel centro storico e i cui figli frequentano altri istituti scolastici. «La verità è che oggi il mondo della scuola sta vivendo una fase di estrema incertezza, il decreto ‘ammazzacattedre’ della Gelmini e la fuga di residenti da questo quartiere, dove abitano molti immigrati, falceranno negli anni successivi sia il numero delle classi che il numero degli iscritti all’istituto. La lettera nasce da un sentimento di paura. Quello dei docenti, non il nostro».


LE RAGIONI DEI DOCENTI

Ragusa si scopre, a sorpresa, un po’ razzista, soprattutto nelle scuole. Parecchi genitori hanno difatti deciso di trasferire i loro figli in istituti diversi dal comprensivo «Ecce Homo», perché frequentato da troppi immigrati. Alcuni dirigenti scolastici e docenti di altre scuole si vanterebbero addirittura di annoverare pochi stranieri tra i loro studenti.

L’istituto comprensivo "Ecce Homo" invece, su 381 alunni tra asilo, elementari e medie, ospita circa un centinaio d’immigrati. Ne va fiera l’insegnante Paola Stella, promotrice di una lettera aperta alle istituzioni, sottoscritta dall’intero copro docente, in cui si evidenzia il fenomeno dell’esodo dalla «Ecce Homo» a causa, come scritto nella lettera, «di un razzismo strisciante». «Siamo indignati da queste anacronistiche e inaccettabili prese di posizione – dice la docente – e ritengo che l’integrazione sia alla base di una scuola moderna».

Dello stesso avviso i piccoli alunni, che appoggiano in pieno il pensiero della loro professoressa. «Noi stiamo bene assieme e non facciamo distinzioni di colore o nazionalità. Non è importante – concludono gli studenti – da dove vieni, ma come sei fatto dentro».

Aldilà del tema squisitamente etico, la preoccupazione che assilla i docenti potrebbe altresì essere costituita dal mantenimento del posto. Dal prossimo anno scolastico le classi dovranno essere composte da un minimo di 25 – 30 studenti. L’esodo di massa che ha colpito la «Ecce Homo» non lascia prevedere un futuro roseo sotto questo aspetto, paventando l’ombra del ridimensionamento delle classi e, di conseguenza, del corpo docenti.

Intanto solidarietà arriva ai docenti dall’amministrazione comunale. L’assessore alla pubblica istruzione Venerando Suizzo, che oggi si è recato nell’istituto comprensivo, dichiara: «Siamo vicini agli insegnanti del plesso «Ecce Homo», a cui non possiamo non riconoscere la professionalità messa in campo anche nell´ambito del difficile compito di integrazione degli alunni stranieri con quelli ragusani. Saremo comunque vigili – ha concluso Suizzo – affinché si eviti uno sbilanciamento della popolazione scolastica nelle varie scuole, anche per via di vincoli edilizi e logistici a cui ciascun istituto è tenuto; in questo senso è allo studio una proposta di riorganizzazione e razionalizzazione della rete scolastica comunale».