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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:30 - Lettori online 1006
RAGUSA - 07/02/2009
Attualità - Ragusa - Il disegno di legge sulla riforma sanitaria in Sicilia

In provincia a rischio 50 posti letto. Si pensa ad un policlinico

Questa l’ipotesi, piuttosto ambiziosa, avanzata
dall’on Peppe Drago, presidente del Consorzio universitario ibleo
Foto CorrierediRagusa.it

La scure del disegno di legge sulla riforma sanitaria in Sicilia è pronta ad abbattere una cinquantina di posti letto in tutta la provincia di Ragusa. Ma il territorio ibleo ha ancora una carta da giocare: realizzare un policlinico universitario che consenta, nel contempo, di creare posti letto in sostituzione di quelli falciati dalla riforma e di salvare il corso di laurea in Medicina e Chirurgia.

Questa l’ipotesi, piuttosto ambiziosa, avanzata dall’on Peppe Drago, presidente del Consorzio universitario ibleo, durante un incontro tenutosi a Ragusa, a Palazzo dell’Aquila, tra sindaci, deputazione provinciale e i manager Fulvio Manno, direttore generale dell´Ausl 7, e Calogero Termini, suo omologo dell´azienda ospedaliera.

L’idea del deputato nazionale Udc, Peppe Drago, è stata accolta favorevolmente dai deputati regionali Pippo Digiacomo, Roberto Ammatuna, Orazio Ragusa, Innocenzo Leontini e Riccardo Minardo, che si sono dichiarati disponibili a inserire la proposta in un emendamento per il disegno di legge.

«È una mossa da tentare, consentirebbe di vincere ben due battaglie su un unico fronte – ha detto il deputato Innocenzo Leontini –, ma è anche un’impresa piuttosto ardua. La riforma sanitaria infatti prende in considerazione solo gli istituti assistenziali, non quelli formativi come il corso di laurea in questione. Tuttavia… arrivati a questo punto non lasceremo nulla di intentato».

(Nella foto in alto un momento dell’incontro tenutosi a Ragusa, a Palazzo dell’Aquila)