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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:08 - Lettori online 948
RAGUSA - 29/01/2009
Attualità - Ragusa - Vertice a Roma per sbloccare gl’intoppi

Ragusa-Catania, corsa contro
il tempo per evitare altri morti

Il presidente Antoci ha guidato la delegazione iblea nella capitale per visionare il progetto e caldeggiare l’opera Foto Corrierediragusa.it

Missione romana del «Comitato ristretto» allo scopo di accelerare l’iter della realizzazione della «Ragusa-Catania», battezzata la strada della morte; un’arteria che dovrebbe fare arrossire e vergognare le istituzioni ai vari livelli che si sono succedute negli ultimi 30 anni.

L’incontro s’è avuto a Roma presso la sede dell’Anas, dove il Promotore del progetto, composto da Silec, Maltauro Egis Projects e Tecnis, coordinato dalla Mec spa, nonché il responsabile del procedimento all’Anas, ing. Carlo Diemoz e dal direttore del project financing Settimio Nucci, ha illustrato l’infrastruttura che la popolazione ragusana aspetta come fosse il Messia.

La delegazione ragusana, guidata dal presidente della Provincia Franco Antoci, ha registrato la partecipazione dell’assessore provinciale alla viabilità Salvatore Minardi, del sindaco di Ragusa Nello Di Pasquale, di Giarratana, Pino Lia, e dei componenti del Comitato Sebastiano Gurrieri e Roberto Sica, ha avuto modo di conoscere le particolarità del progetto e le varianti apportate riconducibili alle prescrizioni fissate dalla delibera del Cipe n. 29 del marzo 2006.

Le prescrizioni imposte dal Cipe e riviste in sede progettuale dal Promotore, consentono di evitare la realizzazione di alcune gallerie e di ricollocare prevalentemente sul vecchio tracciato la nuova opera.

Il Comitato ha preso atto della necessità di ottenere i nuovi pareri per la varianti inserite nel progetto e ha concordato di seguire con una costante presenza nelle sedi deputate, passo dopo passo, tutte le fasi autorizzative, insieme all’Anas e al Promotore, per addivenire all’approvazione definitiva del progetto da parte del Cipe prima dell’estate. Di parere in parere, dunque, prima dell’estate il progetto definitivo dovrebbe essere approvato.

Nel frattempo, poiché la «Ragusa-Catania» (come tutta la Statale 115 che va da Porto Palo ad Agrigento, per non fare particolarità) sembra abbia subito gli stessi bombardamenti della striscia di Gaza, è stato anche chiesto ai responsabili dell’Anas di prestare una maggiore attenzione per mettere in sicurezza l’attuale tracciato in attesa della nuova infrastruttura. Giusto per evitare qualche altro morto e prendercela solo con l’alcol e l’alta velocità. I giovani del Pd della provincia, intanto, anticipano i tempi con una manifestazione che si svolgerà a Coffa domenica 1 febbraio.

Da sx Franco Antoci e Carlo Diemoz