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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 777
RAGUSA - 21/10/2007
Attualità - Ragusa - Al via un corso per la gestione delle emergenze

Crisi cardiache fatali
in 98 casi su 100
L´Ausl corre ai ripari

La mortalità a causa della mancanza di organizzazione Foto Corrierediragusa.it

Nei reparti non intensivi l´alto tasso di mortalità scaturisce dalla mancanza di una buona organizzazione. A renderlo noto sono i vertici dell´Ausl 7 che hanno predisposto un corso di aggiornamento per la «gestione delle emergenze intra ospedaliere» riservato ai medici ed agli infermieri dell´Azienda. Durerà due anni. Al termine del corso si costituirà un team di emergenza costantemente operativo.

In sostanza, Se un arresto cardiaco sorprendesse un paziente in ospedale la percentuale di sopravvivenza risulterebbe bassa. Si innalza solo in Cardiologia e in Terapia intensiva. I medici e gli infermieri degli altri reparti non sono sempre in grado di riconoscere i segnali di allarme che poi sfociano in una crisi cardiaca.

Il corso è strutturato per insegnare a riconoscere i pericoli, a garantire i primi soccorsi e ad usare il defibrillatore. Queste nozioni, a quanto pare, non costituiscono la «dote» di tutti i medici e degli infermieri selezionati ed assunti attraverso un pubblico concorso negli ospedali. Le tecniche che saranno insegnate sembra infatti non siano contemplate nel piano di studi dell’Università. Ed ancora, l’istruttore del Centro di formazione dell’azienda sanitaria, Antonino Nicita, spiega:«Riconoscere alcuni segnali è patrimonio delle capacità personali di ciascun medico».