Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 20:53 - Lettori online 827
RAGUSA - 20/01/2009
Attualità - Ragusa - Lo Stage regionale di Aikido organizzato dall’Aiki

Ragusa: in azione il maestro Aviotti

"Difesa personale, controllo, abilità tecnica coordinata dall’intelligenza e dal cuore"
Foto CorrierediRagusa.it

«Dozo». Prego. Il Maestro ha appena eseguito una tra le infinite tecniche dell’Aikido. Adesso tocca ai suoi allievi. Che ringraziano: «Onegaishimasu». Gli aikidoka si dispongono sul tatami a coppie, uno di fronte all’altro, sguardi che si fronteggiano senza sfida tracciando linee di equilibrio. Il gioco delle leve ha inizio. Leve nascoste in ogni articolazione, pronte a scattare in un’armonia di segni invisibili che ruotano attorno alla determinazione dell’avversario, sbilanciandola. Prima del corpo, è l’atleta a finire sul tappeto. L’unico atleta dell’Aikido: la mente.

Lo Stage regionale di Aikido, organizzato dall’Aiki club Ragusa e tenutosi durante il weekend nella palestra «Pappalardo», è stato grazie alle lezioni del Maestro Massimo Aviotti un momento di crescita, agonistica e spirituale.

Maestro Aviotti, lei ha iniziato la pratica dell’arte marziale in giovanissima età, avvalendosi degli insegnamenti dei più grandi Maestri a livello mondiale. Cos’è l’Aikido per lei?

«Una grande passione. Ma soprattutto una costante crescita spirituale che è nel contempo conoscenza di sé e dell’avversario. C’è una meta in questo cammino: il rispetto della vita. Una meta da conquistare giorno per giorno, sul tatami e nel quotidiano».

Nell’Aikido, quindi, non c’è un punto fermo di arrivo, un momento in cui l’aikidoka può dirsi completo, maturo…

«L’Aikido è una ricerca continua dentro sé stessi e dentro l’uomo. Le tecniche di difesa sono le tappe di questo percorso che non ha fine. L’Aikido è infinito».

Sono tanti i giovani affascinati da questa disciplina. Che consiglio darebbe a questi ragazzi?

«L’Aikido è difesa personale, controllo, abilità tecnica coordinata dall’intelligenza e dal cuore. La società di oggi è piena di stimoli alla violenza. Può accadere, quindi, che un ragazzo intraprenda il cammino interiore dell’Aikido con l’idea di apprendere i segreti di un’arte violenta. Sarebbe un errore, certo, ma anche un’opportunità».

Un’opportunità?

«Prima o poi l’aikidoka dovrà confrontarsi con lo spirito che anima le potenti leve dei muscoli. Allora comprenderà che dietro le tecniche che neutralizzano un attacco c’è sempre e soltanto l’obiettivo di proteggere la vita. La propria e quella dell’avversario».

Crescita agonistica e crescita interiore sono inscindibili nell’Aikido. Questo è il messaggio più importante che il Maestro ha voluto lasciare agli allievi dello Stage. «Ogni singola lezione è un momento di crescita – osserva Rita Diquattro, presidente dell’Aiki club Ragusa –, ed è tappa di un viaggio che ha un inizio ma non ha una fine. Quando comincia il viaggio? Quando indossi la cintura nera e pensi che ormai sia giunto al termine».

Il gruppo dell’Aiki club Ragusa con il Maestro Aviotti (in basso, il terzo da sinistra)