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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:18 - Lettori online 679
RAGUSA - 15/01/2009
Attualità - Ragusa - Dal primo febbraio cancelli chiusi a Cava dei Modicani

Scicli contro Ragusa: guerra
dei rifiuti a distanza

Dipasquale non ammette repliche: "Non siamo sciocchi".
Rivillito: "La smetta. Non è il padrone del territorio".
Foto CorrierediRagusa.it

«Il sondaggio pubblicato da ‘Il Sole 24 Ore’ ha rinvigorito il sindaco di Ragusa. Anche troppo. Ricordiamoci però che Nello Dipasquale non è il padrone del territorio ibleo. E non può decidere chi deve e chi non deve utilizzare la discarica di Cava dei Modicani. Soprattutto nel nostro caso. La nostra discarica, in contrada San Biagio, è ancora chiusa non per volere del Consiglio comunale, ma per l’inerzia dell’Ato Rifiuti».

Non si fa attendere la replica del presidente del Consiglio comunale di Scicli, Antonino Rivillito, all’ultimatum lanciato dal primo cittadino del capoluogo ibleo: «Il Comune di Scicli non vuole aprire la propria discarica e continua a temporeggiare approfittando della nostra disponibilità? Bene, vorrà dire che dal primo febbraio i camion carichi di rifiuti provenienti da Scicli non entreranno nel sito di Cava dei Modicani».

Accuse che Antonino Rivillito rispedisce al mittente: «Il sindaco di Ragusa forse dimentica di aver partecipato, circa due mesi fa, a un incontro cui erano presenti, tra gli altri, l’assessore provinciale all’Ambiente, Salvatore Mallia, e il presidente dell’Ato Rifiuti, Giovanni Vindigni. In quella circostanza – sottolinea Rivillito – abbiamo preso atto dell’inadempienza dell’Ato Rifiuti nei nostri confronti. L’ente si era impegnato a mettere in sicurezza la nostra discarica e a realizzarvi un impianto di biogas. Non è stato fatto niente di tutto questo. E noi, come stabilito durante l’incontro, non utilizzeremo il sito di San Biagio fino a quando l’Ato non rispetterà l’impegno preso».


LE RAGIONI DI DIPASQUALE

Dal primo febbraio scatterà il disco rosso per i camion dei rifiuti provenienti dai Comuni di Scicli e di Ispica e diretti alla discarica di Cava dei Modicani (nella foto). Il divieto sarà fatto rispettare ricorrendo, se sarà necessario, anche a un’ampia mobilitazione istituzionale. Parola di Nello Dipasquale.

«Non siamo più disponibili – dichiara un irremovibile sindaco di Ragusa – a prorogare l’autorizzazione provvisoria data al Comune di Scicli a conferire i rifiuti nella struttura in questione. Non si può continuare a temporeggiare abusando in tal modo della nostra disponibilità».

A far perdere la pazienza al primo cittadino del capoluogo ibleo è stata una decisione del Consiglio comunale di Scicli, che «pochi giorni fa con apposito ordine del giorno – prosegue Nello Dipasquale – ha dichiarato di non volere aprire la discarica del proprio comune. Non è mio costume entrare nel merito delle scelte fatte da altri, fino a quando però ciò non contrasta con gli interessi della mia città».

Il Comune di Scicli e quello di Ispica hanno avuto la possibilità di scaricare nella struttura di Cava dei Modicani i propri rifiuti grazie «ad una disponibilità del sottoscritto, del presidente dell’Ato Rifiuti, del Prefetto, dei sindaci e dei Comuni del comprensorio (Ragusa, Chiaramonte Gulfi, Monterosso Almo e Giarratana, ndr) – conclude Dipasquale –. A distanza di sei mesi però mi rendo conto che il Comune di Scicli continua a temporeggiare. A questo punto mi adopererò affinché vengano utilizzati tutti gli strumenti necessari per bloccare l’ingresso dei suoi rifiuti nella nostra discarica. Sono pronto a mettere in conto anche una mobilitazione generale».