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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 866
RAGUSA - 10/01/2009
Attualità - Ragusa - Promossi a pieni voti i tagli agli sprechi

Ragusa: la Cisl interviene sulla sanità

"Condividiamo nei suoi principi generali il Piano di rientro" Foto Corrierediragusa.it

«Condividiamo nei suoi principi generali il Piano di rientro sulla Sanità siciliana, tendente ad evitare il commissariamento. Tuttavia, dalla lettura dei dati relativi alla rimodulazione dei posti letto ordinari e di Day Hospital, non possiamo fare a meno di evidenziare una contraddizione tra quanto enunciato dal Piano stesso, che stabilisce in 3,5 posti letto per mille abitanti il parametro per l’individuazione dei posti letto in ogni Ausl, e i tagli previsti in Provincia di Ragusa, che di fatto fissano in 2,5 posti letto per mille abitanti tale parametro».

Insomma, la Cisl di Ragusa promuove a pieni voti i tagli agli sprechi previsti dal Piano di rientro sulla Sanità siciliana, ma boccia la distribuzione dei tagli di posti letto prevista nella provincia iblea. La quale, è scritto in una nota dell’organizzazione sindacale, «può essere suddivisa in tre distretti: il distretto di Ragusa, circa 90.000 utenti; il distretto di Modica, circa 110.000 utenti; il distretto di Vittoria, circa 90.000 utenti. In essi insistono tre poli ospedalieri (Polo Ragusa Ompa-Civico, Polo Modica-Scicli e Polo Comiso-Vittoria), ed è indispensabile garantire una distribuzione omogenea su tutti e tre i distretti di tutte le attività specialistiche ospedaliere».

In che modo? «Il taglio ‘eccessivo’ dei posti letto previsti dal Piano di rientro – spiega la Cisl nella nota – dovrebbe essere rimodulato intervenendo meno nell’ambito della Ausl 7 che insiste sui due distretti di Modica e Vittoria».

Tutto ciò è importante per un servizio al cittadino più efficiente, ma non basta: «Una rete ospedaliera efficiente – conclude la nota della Cisl – necessita anche di una rete sanitaria territoriale capace di rispondere tempestivamente alle richieste dell’utenza, risultato questo ottenibile attraverso la riorganizzazione delle guardie mediche, il potenziamento degli ambulatori specialistici territoriali e il potenziamento dei consultori».